PROGETTO RADICI, PER EBBENE UN NUOVO PERCORSO IN PROSSIMITÀ

Cresce la domanda di futuro della “Terza Società”, quella che si sente scarto del prossimo e non riesce a trovare risposte da un sistema che sovente dimentica le fragilità umane. Per contrastare la cultura dello scarto, riconnettere le persone alla Comunità e costruire nuovi progetti di vita, il Centro di Prossimità Mosaico di Fondazione Ebbene, promuove con il Consorzio Solco il progetto Radici, nell’ambito dell’intervento del PON Metro 2014-2020 del Comune di Catania.

Al centro l’attivazione di una unità di strada composta da un team multidisciplinare (mediatore culturale, tecnico della riabilitazione psichiatrica, coordinatore e infermiere), che attraverso dei turni quotidiani (anche notturni) offre assistenza immediata alle persone senza fissa dimora o che vivono in condizioni di estrema povertà. Gli operatori di Mosaico indirizzano le persone al servizio counselling e costruiscono insieme nuovi percorsi di vita che possano accompagnarle verso una graduale autonomia.

«Con il progetto Radici – dichiarano gli operatori del Centro di Prossimità Mosaico – si intensificano le azioni di Prossimità che realizziamo a Catania per contrastare la Povertà. Grazie al modello di Prossimità di Ebbene e in sinergia con la Rete territoriale accompagniamo i più fragili a riacquisire la propria dignità, superando la logica emergenziale e costruendo con e per le persone nuovi progetti di vita».
Sono storie di fragilità, di povertà, di esclusione sociale, quelle che emergono tra i vicoli di Catania, tra tetti di una “casa” costruita in cartone e strade che sembrano raccontare tutto il dramma umano.

Come la storia di una famiglia nigeriana costretta per troppo tempo a vivere alla mercé di tutti a causa di un sistema ingessato.
«La famiglia – continuano gli operatori del Centro di Prossimità Mosaico – viveva per strada e senza nessuna protezione a causa della chiusura dei Centri di Accoglienza. Siamo riusciti grazie a una collaborazione tra l’equipe del progetto Radici e i nostri Operatori di Prossimità ad intercettare il disagio abitativo e avviare una presa in carico globale».

Oltre a ricercare una casa e contrastare il disagio abitativo, gli Operatori di Prossimità hanno attivato il servizio di accompagnamento ai servizi territoriali di assistenza. «Ancora una volta grazie a una collaborazione tra privato sociale ed Enti pubblici siamo riusciti a rimettere al centro i bisogni delle persone e rispondere alla mancanza di un sistema di protezione strutturato che accolga i migranti».
Alcune info sul servizio sportello di counselling e unità di strada, che offrono assistenza nel territorio di Catania per tutte le persone in situazione di disagio estremo e senza fissa dimora.

Numero telefonico attivo h24 dedicato del servizio di Unità di Strada 380-7720122. Questa e altre storie alla pagina www.ebbene.it

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