L’EUROPA HA BISOGNO DI IMMAGINAZIONE. LA VISIONE DELLA EUROPEAN CULTURAL FOUNDATION

Intervista ad André Wilkens, Direttore della European Cultural Foundation

La European Cultural Foundation ha una lunga tradizione di lavoro nel campo della cultura con l’obiettivo di promuovere un’Europa migliore, aperta e inclusiva. Nel 2019, il tema che guida le attività della Fondazione è Democracy Needs Imagination. Perché abbiamo bisogno dell’immaginazione? E che tipo di immaginazione ci serve?

Quest’anno, ci siamo dati questo tema perché ci sono diversi sviluppi in Europa che, dal nostro punto di vista, sono preoccupanti: c’è una polarizzazione crescente all’interno delle società tra le persone e le cosiddette élite, tra la destra e la sinistra e ci sono gruppi che vivono in una condizione di segregazione. Ma c’è anche una polarizzazione all’interno dell’Europa tra l’Est e l’Ovest, il Sud e il Nord e così via. C’è un livello crescente di diseguaglianze nelle nostre società e ci sono divergenze economiche in Europa e anche nelle stesse società: le diseguaglianze sono aumentate negli ultimi trenta, quarant’anni nella maggior parte dei Paesi europei e in maniera molto veloce soprattutto nell’Europa dell’Est. Questo è un trend molto preoccupante. Abbiamo anche una crisi climatica globale e – nonostante le molte parole, i molti trattati e le molte conferenze – le emissioni di CO2 continuano ad aumentare e ci stiamo avvicinando in maniera estremamente pericolosa a una crisi. Come Unione Europea potremmo affrontare questo tipo di questioni, ma l’Europa è parte del problema piuttosto che una soluzione. E questo è il motivo per cui dobbiamo trovare nuovi modi di concepire i nostri sistemi democratici, dobbiamo sfidare il modo in cui siamo abituati a fare le cose. Penso che continuare ad agire come si è sempre fatto non sia più adeguato alle grandi problematiche che dobbiamo affrontare in questo momento. A maggio ci sono state le elezioni per il Parlamento Europeo e c’è stato un grande dibattito sull’Europa. Noi volevamo che questo potesse essere un dibattito positivo e costruttivo con dei buoni risultati e per questo abbiamo scelto questo tema e abbiamo chiesto alla nostra comunità – attraverso una call to action – di mandarci le loro idee e le loro proposte, anche dal punto di vista finanziario. Attraverso le risposte che abbiamo ricevuto abbiamo scoperto che il fatto che la democrazia ha bisogno dell’immaginazione risulta essere una questione rilevante. In particolare, abbiamo fatto una prima call all’inizio dell’anno e una seconda call a settembre e abbiamo trovato le risposte molto buone e molto incoraggianti.

Leggi l’intera intervista direttamente dalla fonte (AgCult)

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