L’APPROFONDIMENTO DI VITA: LA +DAI -VERSI NON C’È PIÙ. MA SOLO PER ONLUS E ASSOCIAZIONI

Il decreto che ha istituito il Codice del Terzo settore ha sospeso la norma sulle deduzioni fino a dicembre, quando entrerà in vigore il nuovo regime di favore, ma solo per onlus e associazioni di promozione sociale. Fondazione e associazioni culturali continueranno a godere dei benefici

C’è una grande assente in questi mesi di ripresa lavorativa, che coinvolge ovviamente anche le associazioni e i loro programmi di raccolta fondi. È la +dai –versi, la legge (DL 14 marzo 2005, n. 35, convertito con Legge 14 maggio 2005, n. 80) che ha introdotto nel nostro sistema la possibilità di dedurre le erogazioni liberali, in denaro o natura, di persone fisiche o società nel limite del 10% del reddito, fino a un massimo di 70.000 euro. E la definizione di “grande assente” non è peregrina, perché in effetti questa legge è stata parzialmente abrogata in automatico lo scorso agosto in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Codice del Terzo settore (in particolare all’art. 102, comma lett. h del D.Lgs. n. 117/2017). In base al codice questa assenza verrà colmata da un sistema ancora migliore, che non solo permette di superare il limite dei 70mila euro, ma anche di “riportare in avanti” l’eventuale eccedenza non deducibile nei periodi di imposta successivi (non oltre il quarto) fino al raggiungimento del suo ammontare. Un regime di favore che entrerà in vigore, seppur in via sperimentale, dal 1° gennaio 2018.

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Fonte: Vita.it – Gabriella Meroni

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