LA CIRCOLARITÀ DELL’ECONOMIA È UN PREREQUISITO PER LA NEUTRALITÀ CLIMATICA

Il “Rapporto sull’economia circolare in Italia 2021” e il dossier “L’economia circolare italiana per il Next Generation Eu” mostrano che il Paese è leader in Europa nel settore ed è pronto a puntare sulla transizione ecologica.

Il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2021, giunto alla sua terza edizione, presenta un’analisi aggiornata sullo stato dell’economia circolare in Italia, in comparazione con le altre principali economie europee, e aggiorna l’analisi delle le principali misure adottate in materia a livello nazionale ed europeo. Il documento è stato elaborato dal Circular economy network, la rete promossa dalla Fondazione sviluppo sostenibile e da un gruppo di aziende e associazioni, in collaborazione con Enea e diffuso il 23 marzo. Il focus del rapporto di quest’anno riguarda il contributo che l’economia circolare dà alla lotta ai cambiamenti climatici. Secondo il Circularity Gap Report 2021 del Circle Economy, che misura la circolarità dell’economia mondiale, raddoppiando l’attuale tasso di circolarità dall’8,6% (dato 2019) al 17%, si possono tagliare le emissioni globali di gas serra del 39% l’anno.

L’Italia conserva tra le principali economie dell’Unione europea la medaglia d’oro per l’economia circolare,ma questo primato è a rischio. Nella produzione circolare il nostro Paese ottiene 26 punti, con un distacco di cinque punti dalla Francia. Rispetto al 2020 l’Italia è stabile al primo posto ma senza miglioramenti significativi, al contrario, la Francia nello stesso periodo cresce di un punto.

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