ITALIA SUPERPOTENZA DELL’ECONOMIA CIRCOLARE: 100 STORIE DI QUALITÀ E INNOVAZIONE

Dalle calzature al tessile, dai computer agli arredi, ecco le aziende made in Italy che puntano su sostenibilità e innovazione in chiave di riciclo. Fondazione Symbola ed Enel le hanno raccolte in uno studio.

“L’Italia può dare un contributo importante alla sfida alla crisi climatica in tanti settori, il recupero di materia nei cicli produttivi permette un risparmio pari a 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e circa 63 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti”. Con questa parole Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, introduce il rapporto “100 Italian circular economy stories 2021”,  realizzato da Fondazione Symbola ed Enel, in collaborazione con l’Istituto Sant’Anna di Pisa. Un documento che racchiude una piccola parte dei numerosi esempi virtuosi di economia circolare realizzati nel nostro Paese, capaci di mettere in luce le potenzialità di sviluppo e offrire spunti di riflessione per future nuove occasioni di crescita.

Numeri da record. L’Italia, rispetto alla media dei Paesi dell’Unione europea, ha il doppio della percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti, il 79,4% a fronte del 49%. Questa componente di rifiuti riciclati, sommata ai materiali derivanti dal recupero interno delle industrie e a quelli importati, permette all’industria italiana di raggiunge un tasso di circolarità, inteso come rapporto tra materie seconde da riciclo e totale delle materie – prime e seconde – impiegate, pari a circa il 50%. Con 270,5 tonnellate di materiali utilizzati per milione di euro prodotto, dato relativo al 2019 e molto inferiore rispetto a quello della Germania (333,9), siamo il Paese più efficiente tra i grandi dell’Unione europea nel consumo di materia.

L’articolo di Tommaso Tautonico su asvis.it

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