IMPRESA SOCIALE: LA NOTIFICA DEL REGIME FISCALE MAI INOLTRATA A BRUXELLES

Tre anni fa il d.lgs. 112/2017 con la nuova disciplina sull’impresa sociale fu salutato da grandi speranze per una nuova e feconda stagione. Ma il diavolo stava in un dettaglio, la necessità della notifica alla Commissione europea del regime fiscale, ed ora, a quanto pare, dopo tre anni non si ha notizia dell’inoltro di nessuna notifica a Bruxelles.

Quando nel 2005 fu promulgata la legge 118, la prima legge di riconoscimento dell’Impresa sociale, seguita poi dal d.lgs. 155/2006 vi furono grandi attese circa il possibile sviluppo di questa forma d’impresa. Attese che andarono presto deluse. Solo una manciata di nuove realtà nacquero e pressochè nessuna delle “imprese sociali di fatto” – vale a dire fondazioni e associazioni che operano sul mercato, principalmente dei servizi socio sanitari e dell’educazione – decisero di assumere la nuova forma giuridica. Intorno al perchè di questo men che mediocre risultato si espressero molti commentatori, individuando la causa nella previsione legislativa della totale indistribuibilità degli utili eventualmente prodotti. Norma che avrebbe, dal loro punto di vista, tenuto lontano gli investitori, vero motore del possibile sviluppo dell’imprenditoria sociale.

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