IL CONTRIBUTO ANALITICO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Le puntate 7 e 8 della sintetica panoramica che l’Amministrazione finanziaria dello Stato offre in riferimento all’intero corpus normativo del Codice

Sotto il profilo tributario, la riforma si pone l’obiettivo di rimuovere la disorganicità dell’attuale normativa attraverso il superamento dei diversi micro-regimi oggi operanti
Il regime fiscale degli enti del Terzo settore è regolato dalle disposizioni contenute nel Titolo X del Codice (articoli da 79 a 89), suddiviso in quattro Capi:
– Capo I – Disposizioni generali (articoli da 79 a 83)
– Capo II – Disposizioni sulle organizzazioni di volontariato e sulle associazioni di promozione sociale – (articoli da 84 a 86)
– Capo III – Delle scritture contabili (articolo 87)
– Capo IV – D elle disposizioni transitorie e finali (articoli 88 e 89).

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Il Dlgs 117/2017 individua i criteri e i parametri in base ai quali, ai fini delle disposizioni tributarie, le attività svolte dagli enti vadano qualificate come commerciali e non commerciali
La nuova disciplina del regime fiscale degli enti del Terzo settore si apre con le disposizioni di ordine generale dettate dal Capo I del Titolo X del Codice (articoli da 79 a 83).

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Fonte: Fonte: FiscoOggi.it – Gennaro Napolitano

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