CARO DAVID CI MANCHERAI TANTO: HAI CAMBIATO LA STORIA DELL’UE

“Di lui possiamo davvero dire che ha cambiato la storia dell’Unione europea durante la pandemia, tenendo il Parlamento aperto e stando sempre vicino ai più deboli. Anche con iniziative del tutto inusuali, come quando nella prima ondata pandemica fece svuotare uno dei palazzi del Parlamento, mettendolo a disposizione quale spazio di ricovero e accoglienza per donne e madri sole, affette da Covid”. Il ricordo di Luca Jahier, presidente CESE 2018-2020, su Vita.

Oggi siamo tutti tristi e con un senso di vuoto incolmabile per la perdita di un amico, di un giornalista che ha lasciato il segno, di un politico raffinato come se ne vedono pochi, di un grande europeista. Di lui possiamo davvero dire che ha cambiato la storia dell’Unione europea durante la pandemia, tenendo il Parlamento aperto e stando sempre vicino ai più deboli. Anche con iniziative del tutto inusuali, come quando nella prima ondata pandemica fece svuotare uno dei palazzi del Parlamento, mettendolo a disposizione quale spazio di ricovero e accoglienza per donne e madri sole, affette da COVID.

“L’Europa ha ancora molto da dire se noi, e voi, sapremo dirlo insieme. Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità.” Questa la cifra della sua azione politica, che ha caratterizzato tutto il suo percorso da Presidente del Parlamento europeo, eletto quasi a sorpresa dopo le elezioni europee del 2019.

La capacità di tessere la tela dell’accordo in un Parlamento molto più differenziato di quelli precedenti, arrivando a garantire alla Presidente designata Ursula von der Leyen una maggioranza più ampia dei suoi predecessori, su un programma politico altamente trasformativo ed interamente improntato alle transizioni necessarie verso l’Europa sostenibile, innovativa, radicata nei valori e nei diritti, sociale e strategicamente autonoma. La capacità di essere punto di riferimento forte nella adozione di tutte le misure necessarie per far fronte all’emergenza della pandemia, garantendo la più ampia partecipazione democratica alla presa delle tante decisioni urgenti che hanno cambiato il volto dell’Europa. Fino alla spinta decisiva, che ha reso possibile, in pochi mesi, trasformare le proposte di Macron/Merkel e della Commissione europea nel più grande Piano di ripresa e resilienza che la storia europea ricordi. Con una spinta unitaria del Parlamento europeo che ha pochi precedenti.

L’articolo completo su vita.it

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