AUTORITARISMI, POPULISMI E DIRITTI UMANI. QUALE RUOLO PER LE FONDAZIONI FILANTROPICHE?

L’iniziativa, svoltasi il 3 marzo, si inserisce in una serie di incontri online promossi da Assifero per i suoi associati e dedicati al possibile ruolo delle fondazioni rispetto ad alcune “metatendenze” dello scenario politico, economico e sociale attuale, questioni globali con impatto interconnesso a livello locale, nazionale, europeo, internazionale.
In un articolo pubblicato su Vita e Pensiero, il bimestrale di cultura e dibattito dell’Università Cattolica di Milano, gennaio-febbraio 2021, Amartya Sen scrive che è difficile trovare oggi un bisogno sociale più urgente della resistenza globale al crescente autoritarismo nel mondo.
Gravi restrizioni a fondamentali libertà civili e politiche di manifestazione del pensiero, di associazione, di informazione e severe repressioni del dissenso sono in atto in Europa, Asia, America Latina, Nord America, Africa.
Oggi più che mai, in società sempre più globalizzate e interconnesse, sappiamo che l’umanità (e il pianeta) sono condivisi, così come i percorsi per società libere dalla violenza e capaci di promuovere e proteggere i diritti umani sono profondamente interconnessi a livello locale, nazionale e globale.
Di fronte a questi scenari quale può essere il ruolo delle fondazioni e degli enti filantropici? Come si intrecciano i livelli locale, nazionale e internazionale? Con quali finalità e con quali strategie operative si può intervenire?
La conversazione si è aperta con una relazione di Adrian Arena, Direttore del Programma Diritti Umani di OAK Foundation.

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