ABBANDONO SCOLASTICO E POVERTÀ EDUCATIVA, I COSTI DELLA DAD SECONDO L’INDAGINE DI SAVE THE CHILDREN

L’ONG stima che, a seguito del lockdown, sono 34 mila i giovani che rischiano di abbandonare precocemente la scuola.

A quasi un anno dall’inizio della pandemia e con le scuole che procedono a singhiozzo, Save the Children ha dato voce ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori realizzando (lo scorso dicembre) un’indagine che ha coinvolto 1.000 studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Questa rilevazione è stata poi affiancata dalla realizzazione di un focus group qualitativo che ha visto protagonisti i ragazzi e le ragazze (14-22 anni) di SottoSopra e presenti in 15 città italiane.

Si tratta di un’indagine importante in un contesto come il nostro in cui nonostante già prima della pandemia oltre 1 giovane su 8 (13,5% pari a 561 mila ragazzi nel 2019) abbandonava gli studi avendo conseguito soltanto la licenza media; la riapertura delle scuole continua a non essere una priorità.  

In questo quadro, la crisi attuale rischia di incrementare ulteriormente gli abbandoni scolastici precoci (in particolare Save the Children stima 34 mila “nuovi dispersi”) e amplia la distanza tra chi, nonostante l’emergenza, dispone di strumenti idonei e spazi adeguati a partecipare alla DAD e può contare sul supporto della famiglia in caso di difficoltà e chi no. A questo, come dimostra l’indagine, si aggiungono le ricadute che la prolungata chiusura delle scuole sta avendo sullo sviluppo socio-emotivo e motivazionale dei ragazzi.  

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