Le fondazioni filantropiche italiane guardano al modello anglosassone

Il Sole 24 ORE

La riforma del Terzo settore, che riconosce ufficialmente alle fondazioni e agli enti filantropici il ruolo di quarto pilastro del sistema no profit per lo sviluppo di territori e comunità (dopo organizzazioni di volontariato, imprese sociali e associazioni di promozione sociale) è solo il primo passo.

E in attesa dei decreti attuativi che il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, ha assicurato saranno emanati dal Consiglio dei ministri entro il prossimo 3 luglio, Assifero, l’associazione nazionale di categoria, ha fatto il punto a Bologna sul percorso che si apre ora per le 85 fondazioni filantropiche che rappresenta e per gli altri 800 enti – dieci volte tanto – attivi nel Paese nella filantropia istituzionale, che finora si sono mossi nell’ombra, senza riconoscimento e in ordine sparso.

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Fonte: Il Sole 24 ORE

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