VERSO LE OLIMPIADI DELLA PARITÀ. FONDAZIONE BRACCO CON IL PROGETTO #100ESPERTE APPROFONDISCE IL TEMA DELLA PARITÀ IN VISTA DEI PROSSIMI GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI DI PARIGI 2024 E DI MILANO CORTINA 2026

Quelli di Parigi saranno i primi Giochi con una parità assoluta tra atleti e atlete e ci saranno altre importanti prime volte in chiave di servizi e sostegni per l’equità di genere (uno spazio del villaggio olimpico dedicato ad atlete e atleti genitori di figli piccoli per trascorrere tempo in famiglia, borse di studio per le atlete neomamme). Aumenterà inoltre numero di donne nei ruoli di commento e nei team di produzione e nelle posizioni dirigenziali. Il testimone della parità passerà poi a Milano Cortina 2026.

I dati internazionali e nazionali sulla presenza e sulla rappresentazione degli sport femminili nei media continuano però ad esser critici: le notizie di sport focalizzate sulle figure femminili sono solo il 4% e spesso usano un linguaggio ancora stereotipato.

Per affrontare il tema e mettere in luce la profonda disuguaglianza ancora permeante nel sistema, il progetto #100esperte promosso da Gi.U.Li.A. Giornaliste e dall’Osservatorio di Pavia con il sostegno di Fondazione Bracco, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti Lombardia, l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell’Università Cattolica e Fondazione Milano Cortina 2026, ha organizzato un incontro di formazione e approfondimento sul tema della parità in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024.

L’incontro nasce dall’esigenza di affrontare il tema delle pari opportunità nell’informazione sportiva offrendo alla stampa e alla riflessione pubblica dati e ricerche che illustrano i problemi dell’informazione sportiva da una prospettiva femminile, confrontando i punti di vista di personalità istituzionali dello sport, dell’accademia e dello sport olimpico e paralimpico.

Il dato di partenza è significativo: quelle di Parigi saranno i primi Giochi con una parità assoluta. Se a Parigi 1900 avevano partecipato 22 donne (2%), a Tokyo 2020 avevano raggiunto il 48,7%. Ai prossimi Giochi Olimpici ci saranno 5.250 donne e 5250 uomini (50%).

Anche nelle Paralimpiadi si sono fatti molti passi avanti: a Roma 1960 avevano partecipato 37 donne e 161 uomini (19%); in quelle del 2024,  ci saranno 235 eventi medaglia per donne (43%, su un totale di 549).

Come ha spiegato Marco Lombardi, Direttore della Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il simbolo stesso delle prossime Olimpiadi consta di una medaglia d’oro, quella a cui tendono tutti gli atleti, di una fiamma olimpica che spinge ciascun atleta a concorrere, e soprattutto di un volto di donna. È il volto della Marianna, un simbolo che per la Francia ha un significato molto chiaro: eguaglianza, libertà e fraternità.

C’è però ancora un divario di genere tra tutti i ruoli di leadership ai Giochi Olimpici, come quelli di Chef de Mission, Technical Official e coach.

Come ha ricordato Claudia Giordani, vicepresidente del CONI, a Parigi 2024 ci saranno anche altre importanti prime volte in chiave di equità di genere. Grazie all’intento della Commissione Atleti del CIO e della sua Presidente Emma Thero e del Comitato organizzatore, nel Villaggio olimpico e paralimpico di Parigi 2024 per la prima volta sarà presente uno spazio dedicato ad atlete e atleti genitori di figli piccoli, per trascorrere tempo in famiglia.  Grazie alla Commissione Atleti presieduta da Raffaella Masciadri, il Coni per la prima volta ha messo a disposizione borse di studio per le atlete mamme. I Giochi stanno diventando quindi sempre più rilevanti per il progresso culturale e per l’affermazione dei valori dello sport tra cui la parità di genere. 

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