UN VIDEO MESSAGGIO CONTRO LE MAFIE, PARTE LA CAMPAGNA CAPACI DI CRESCERE

“Capaci di Crescere” è nato nel 2015 per raccogliere, in un luogo simbolico come il Polo Educativo Villa Fazio di Librino, i giovani siciliani, accompagnandoli in percorsi di contrasto alle Mafie, rafforzando l’idea che la Sicilia, ma anche l’intero Paese, sarebbero cresciuti nella Legalità  se le gambe dei giovani cittadini fossero state forti e i cuori e le menti piene degli insegnamenti che uomini e donne come Giovanni Falcone e Francesca Morvillo avevano trasmesso, con la loro vita e con la loro morte.

L’emergenza Covid ha cambiato i piani e – se è possibile – ha rafforzato il bisogno di dimostrare che le Mafie si combattono partendo dall’educazione alla legalità sin dai più piccoli – come voleva Francesca Morvillo – e rafforzando quell’economia libera, sostenibile e legale…come ci invitava Giovanni Falcone.

In questo momento il Paese ha bisogno di legalità perché è nella povertà e nelle crisi che le mafie si fortificano cibandosi della paura e del bisogno dei più deboli.

Fondazione Ebbene e Consorzio Sol.Co, con l’apporto della Cooperativa sociale Mosaico, dell’Associazione C’era domani Librino e dell’Associazione Spazio 47, in collaborazione con l’Istituto Regionale di Istruzione Secondaria Superiore “Francesca Morvillo” hanno deciso di spostare Capaci di Crescere sul web e raccoglier le voci di tanti amici, giovani, professionisti, operatori sociali, istituzioni, cittadini… per dire come combattere la mafia  e dimostrare che insieme siamo “Capaci di Crescere”.

Come partecipare?

– scrivi su un foglio A4 #CapaciDiCrescere;

– registra un video messaggio (formato orizzontale) max 1 minuto rispondendo alla domanda: “Come si sconfiggono le Mafie, secondo te?”

– chiudi il video messaggio con la frase “Insieme Siamo Capaci di Crescere”.

Invia il tuo contributo a [email protected], entro il 21 maggio, oppure tramite i canali social di Fondazione Ebbene.

I video saranno online a partire da venerdì 8 maggio.

Insieme #SiamoCapaciDiCrescere.

Leggi la notizia sul sito di Fondazione Ebbene

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