TUTTE LE INCERTEZZE SUL FONDO COMPLEMENTARE AL PNRR (PNC) 

Negli ultimi mesi ci si è concentrati molto sull’evoluzione del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in virtù del suo processo di modifica che si è concluso solo nel maggio scorso. Tuttavia c’è un altro fronte critico che necessiterebbe di maggiore attenzione. Parliamo degli interventi legati al piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr (Pnc). Si tratta di 30 miliardi di risorse pubbliche che lo stato italiano ha messo in campo, da un lato per aumentare i fondi a disposizione di alcune misure del Pnrr, dall’altro per finanziare ulteriori investimenti, indipendenti dall’agenda europea.

Come noto, a seguito della revisione, molti progetti sono stati esclusi dai finanziamenti europei. Tuttavia il governo ha sempre dichiarato di voler portare ugualmente a compimento tali opere, attingendo ad altre fonti di finanziamento. Una è proprio il fondo complementare, che anche per questo motivo ha subìto una significativa trasformazione che ha comportato anche un taglio delle risorse stanziate. Tale riduzione potrebbe essere almeno in parte attribuibile alle significative difficoltà e ritardi registrati. La scelta sarebbe stata quindi quella di recuperare fondi da quei progetti che avrebbero rischiato di non vedere mai la luce. Per individuare questi interventi particolarmente critici, il governo avrebbe dovuto produrre diversi documenti tra relazioni, decreti del presidente del consiglio dei ministri e decreti ministeriali. Nessun atto però risulta ancora emanato.

L’analisi dell’osservatorio Openpolis