SIAMO FORESTA: PRATICARE TERRENO COMUNE – XIV RENA SUMMER SCHOOL

La Rena Summer School è un incontro annuale, dove chi fa attivismo, ricerca, politica e politiche, e innovazione sociale, si unisce a una comunità temporanea per esplorare modi equi di stare al mondo.
Nelle scorse edizioni, abbiamo analizzato le crisi che caratterizzano il nostro presente ed esplorato le identità individuali e collettive da una prospettiva intersezionale. Ci siamo interrogatə sul ruolo delle nostre azioni e dei loro impatti per trasformare la società. Ora sentiamo la necessità di andare oltre: per realizzare cambiamenti duraturi dobbiamo superare le frammentazioni sociali e organizzative del nostro tempo che ci impediscono di immaginare collettivamente. L‘edizione 2024 parte dalla consapevolezza che le nostre vite, e quelle di tutti gli esseri viventi, sono “inestricabilmente interconnesse nella grande rete della foresta; ispirate alla catena delle interrelazioni e al linguaggio con cui il resto del mondo parla e ci parla” (Kohn, 2013).

Per facilitare questa collaborazione, ci proponiamo di creare e praticare in un terreno comune, che ci permetta di navigare tra i numerosi sistemi in crisi che abitiamo, coltivando visioni collettive dai margini al centro, in cui porre le radici di un diverso rapporto con il presente, per un ecosistema sostenibile e partecipato.

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Tra le relatrici e i relatori di quest’anno Carola Carazzone, Segretaria generale di Assifero.

La Summer school di RENA si presenta ogni anno come una sfida in cui partecipanti e docenti, grazie alla curatela dei soci e delle socie di RENA, mettono in atto un processo di intelligenza collettiva per investigare, conoscere e offrire prospettive su temi socio-economici di frontiera e urgenti.

La scuola 2024 sarà un laboratorio multidimensionale di partecipazione civica attiva. Le quattro giornate includeranno panel, talk, riflessioni, laboratori esperienziali, di educazione non formale e momenti informali di condivisione. Quest’anno la scuola adotterà uno schema che ricalca la teoria della “U” di Otto Scharmer e Katrin Kaufer: partirà con una fase discendente, di approfondimento e diagnosi delle fratture che viviamo; una di vuoto, aperta a pratiche non cognitive e altri linguaggi per superare il pensiero individualistico; una di elaborazione e di prospettiva, lanciata verso nuove pratiche per costruire alleanze e futuri possibili.