SFIDE CULTURALI E SOLUZIONI DIGITALI: LA STORIA DI LANGUAGEAID 

Da settembre 2023, l’Istituto Comprensivo Gabelli di Torino ha abbracciato l’utilizzo di un nuovo strumento tecnologico per le comunicazioni scolastiche. Si chiama LanguageAid e promette di rendere più immediata e fluida l’interazione tra genitori stranieri e collaboratori scolastici.  

“LanguageAid nasce in pieno periodo Covid come tentativo di risposta alla sensazione di isolamento che era presente  specialmente nelle comunità migranti”, racconta Guido Mandarino, fondatore del progetto e CEO di Algoritmo Associates, la società torinese all’interno della quale è stata concepita l’idea dello strumento. In breve, la piattaforma può effettuare traduzioni in circa 30 lingue diverse e può farlo sia da testo a testo sia  da testo a registrazione audio e viceversa.

Inizialmente, LanguageAid si è strutturato per mettere in comunicazione organizzazioni di vario tipo che lavorano con i migranti con mediatori linguistici e traduttori, per la traduzione di lunghi documenti amministrativi o per la comprensione di complessi iter burocratici. La piattaforma in questa forma è stata usata sia in Italia sia all’estero, in luoghi come centri di accoglienza o ospedali. 

Leggi l’articolo di Alice Sofia Fanelli su Percorsi di Secondo Welfare