Servizio Civile Universale: il valore delle reti. L’esperienza di Assifero nel XXIV Rapporto CNESC

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Il Servizio Civile Universale è un’opportunità concreta di partecipazione civica e di crescita per le giovani generazioni. Ma è anche un sistema complesso, reso possibile dal lavoro quotidiano di enti, istituzioni e organizzazioni del Terzo Settore che, insieme, costruiscono esperienze per i giovani e risposte alle comunità.  

È questa la fotografia restituita dal XXIV Rapporto della CNESC – Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, la pubblicazione annuale che raccoglie dati, analisi ed esperienze degli enti aderenti. Dal 1988 la CNESC rappresenta uno dei principali osservatori sul Servizio Civile Universale e valorizza il contributo degli enti che ne rendono possibile l’attuazione. 

Tra gli elementi che emergono dal Rapporto vi è il valore dell’investimento organizzativo sostenuto dagli enti: nell’annualità monitorata hanno impiegato 311 persone retribuite e 937 collaboratori volontari, dedicando oltre 157 mila ore di lavoro alla progettazione, alla formazione, al tutoraggio e alla gestione dei programmi. Un impegno che corrisponde a un investimento di oltre 4,6 milioni di euro, a testimonianza del ruolo fondamentale che gli enti svolgono nel garantire continuità ai progetti e una presenza qualificata sui territori. 

In questo quadro si inserisce anche il contributo di Assifero, che nel Rapporto racconta la propria esperienza, confermando una visione del Servizio Civile fondata sulla collaborazione tra enti, sulla costruzione di reti territoriali e sul dialogo tra le nuove generazioni e il mondo della filantropia. 

Il valore del lavoro di rete 

Per Assifero il lavoro di rete è approccio culturale. La partecipazione a programmi sviluppati in co-programmazione nasce dalla convinzione che le sfide sociali richiedano alleanze stabili e responsabilità condivise, valorizzando le competenze e le specificità di ciascun ente. 

I numeri dell’esperienza 

Con riferimento all’annualità monitorata dal Rapporto (annualità 2024 – 2025), Assifero ha realizzato 12 progetti in diversi territori italiani, mettendo a disposizione 74 posizioni di Servizio Civile Universale. Sono state ricevute 186 candidature e 43 operatori volontari hanno terminato il proprio anno di servizio, contribuendo a progetti dedicati all’assistenza, all’educazione, alla promozione culturale e all’inclusione delle persone più vulnerabili. 

Il Rapporto evidenzia anche una sfida che interessa l’intero sistema: se alcune aree del Paese continuano ad attrarre numerose candidature, in altre, soprattutto nel Nord Italia, rimane più difficile coprire tutte le posizioni disponibili. Un elemento che richiama l’importanza di continuare a investire nella promozione del Servizio Civile e nella sua capacità di raggiungere i giovani. 

Accompagnare la crescita dei giovani 

Tra gli aspetti distintivi dell’esperienza di Assifero vi è l’attenzione alla capitalizzazione dell’anno di Servizio Civile. Tutti i progetti hanno previsto un percorso di tutoraggio per valorizzare le competenze e le soft skills acquisite, accompagnando gli operatori volontari nell’orientamento verso il proprio futuro formativo e professionale. Inoltre, diversi progetti hanno riservato posti ai giovani con minori opportunità economiche, confermando l’impegno di Assifero e degli enti di accoglienza per un Servizio Civile sempre più inclusivo e accessibile. 

Un ponte tra giovani e filantropia 

Per Assifero il Servizio Civile Universale rappresenta anche un’opportunità per avvicinare i giovani al mondo della filantropia istituzionale italiana. Da una parte, ragazze e ragazzi possono conoscere da vicino il lavoro delle fondazioni e degli enti filantropici, dall’altra, queste organizzazioni si aprono a nuove energie, competenze e punti di vista, alimentando processi di innovazione e partecipazione. 

È in questo incontro che il Servizio Civile esprime il suo valore più profondo: non solo un anno di impegno civico, ma un investimento duraturo sulle persone, sulle organizzazioni e sulla capacità delle comunità di costruire insieme il bene comune. 

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