Rappresentanza istituzionale

Assifero si impegna a sostenere le istanze collettive dei propri associati e a contribuire al riconoscimento, al sostegno e alla promozione del sistema filantropico italiano presso i soggetti istituzionali e le reti di cui fa parte

Assifero rete associativa

Assifero si è iscritta al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS) come rete associativa il 28 luglio 2023 con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’introduzione degli enti filantropici nel RUNTS

Assifero, grazie al lavoro guidato, in particolare, dall’allora Presidente Felice Scalvini, è riuscita ad ottenere il riconoscimento degli enti filantropici nel Codice del Terzo Settore con gli articoli 37, 38 e 39, dedicati alle fondazioni ed enti filantropici, e una sezione dedicata nel RUNTS.

Si tratta di un passaggio chiave perché riconosce le caratteristiche specifiche degli enti filantropici e definisce legittimamente la loro appartenenza al Terzo Settore. Fin dall’avvio della Riforma del Terzo Settore nel 2017 Assifero è stata strenua sostenitrice dei cambiamenti che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali proponeva per il Terzo Settore, primo fra tutti l’istituzione di un Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – RUNTS, che ricomponesse la frammentazione data dai molti registri in vigore, uno per ogni tipologia di ente, e andasse nella direzione di una maggiore trasparenza, a beneficio delle istituzioni e dei cittadini.

Assifero è membro

  • Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, organo composto dai principali soggetti pubblici e privati del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo. 
  • Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, ampia coalizione sociale che intende elaborare proposte operative per la riforma sull’assistenza agli anziani non autosufficienti. Assifero partecipa tramite la Fondazione Ravasi Garzanti.

Risultati raggiunti

  • Esenzione Ires per i redditi immobiliari per gli enti filantropici, ottenuto con il Decreto Semplificazioni del 2022, attraverso l’inserimento del comma 2 bis all’art. 84 del Codice del Terzo Settore. In base alla riformulazione recata dal decreto Semplificazioni fiscali, infatti, il regime di esenzione Ires potrà riguardare anche quei redditi derivanti dalla gestione patrimoniale dell’immobile, e non dall’immobile stesso, purché i redditi vengano destinati allo svolgimento delle attività di interesse generale con modalità non commerciale.
  • La Risoluzione n. 75 del 21.12.23 dell’Agenzia delle Entrate, a firma della Direttrice Centrale dott.ssa Patrizia Claps, ottenuta in risposta agli interpelli presentati da Assifero, ammette che gli enti filantropici possono utilizzare i redditi immobiliari non solo per effettuare erogazioni di denaro a fondo perduto, ma anche per realizzare investimenti con la sottoscrizione di capitali e prestiti, purché senza remunerazione. L’investimento, altra novità importante, potrà essere realizzato con una quota parte delle erogazioni, da collocare in un fondo ad hoc, al quale corrisponderanno partite finanziarie attive e temporanee, distinte dagli investimenti realizzati col patrimonio e destinati principalmente a produrre rendite da utilizzare per finanziare le attività istituzionali.