La filantropia europea sta attraversando una trasformazione profonda, che passa da modelli di leadership individuale a forme di guida collettiva, più consapevoli e partecipate. A differenza del mondo statunitense, in Europa i grandi filantropi scelgono di fare un passo indietro, rimanendo nella governance ma lasciando la direzione a leader professionisti, spesso provenienti dal Terzo Settore, capaci di integrare visione, empatia e approccio sistemico. Famiglie come i Parker (Oak Foundation), i Brenninkmeijer (Porticus Foundation), Sigrid Rausing (Trust), Chris Hohn e Jamie Cooper (CIFF) o la famiglia Bosch incarnano questo cambio di paradigma. Parallelamente, la nascita e il consolidamento di reti come Philea, ECFI, Ariadne, Edge Funders e Impact Europe stanno dando forma a una nuova infrastruttura della filantropia europea: spazi di apprendimento condiviso e cooperazione che moltiplicano la capacità delle fondazioni di agire in modo coordinato, riflessivo e generativo. Questi i due vettori più potenti della trasformazione in atto nella filantropia istituzionale europea secondo Carola Carazzone, Segretaria Generale di Assifero.