QUANDO IL TERZO SETTORE SI CANDIDA

E’ bene che persone con una lunga carriera nel Terzo settore si candidino ad assumere ruoli politici In Parlamento, in Consiglio comunale o alla carica di Sindaco, come avviene a Napoli? Marco Musella – professore ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, presidente di Iris Network e co-direttore scientifico della rivista Impresa Sociale -, sulla base di una riflessione che investe sia il Terzo settore sia i partiti politici, risponde positivamente.

Napoli, come tante altre città grandi e piccole della nostra Italia, si appresta a scegliere il sindaco che governerà il processo di rilancio dell’economia e della società nei prossimi cinque anni, cinque anni che saranno molto importanti perché dovranno definire se e come si esce da un lungo periodo di difficoltà economiche e sociali che hanno sfibrato le persone, messo a dura prova la società civile e generato una crisi dell’economia di cui, soprattutto al Sud, non si sentiva nessun bisogno.

Personalmente ho scelto di sostenere anche esplicitamente la candidatura di Sergio D’Angelo, autorevole esponente del terzo settore campano; nel prosieguo di questo pezzo vorrei spiegare le mie ragioni anche a beneficio della continuazione di quel dibatto su terzo settore e politica che la nostra Rivista ha pubblicato nel numero 1 del 2020. I non napoletani faranno casomai un po’ di fatica a seguire i dettagli del mio ragionamento specifico, ma penso proprio che le questioni di sostanza saranno chiare a tutti e che partire dal caso concreto può aiutare a ricostruire percorsi logici generali che (dato il tema di cui parliamo) devono tradursi in prassi concrete e dalla prassi essere alimentati.

L’articolo completo sulla rivista Impresa Sociale.

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