PROTETTO IL PATRIMONIO DESTINATO ALLA CURA DEI FIGLI NON AUTOSUFFICIENTI

Esenzione dall’imposta di bollo e da quella di successione o donazione. L’articolo di Andrea Sbardella e Gabriele Sepio su Il Sole 24 Ore.

La tutela del patrimonio nei confronti dei disabili passa per il Dopo di Noi (legge 112/2016). Come noto la legge si pone come obiettivo quello della «deistituzionalizzazione» dei disabili attraverso due piani di intervento: l’introduzione di specifiche agevolazioni fiscali dirette a garantire la protezione del patrimonio familiare a tutela del disabile per un periodo successivo alla morte dei genitori, nonché ad incentivare le erogazioni liberali al Dopo di noi; dall’altro, la creazione di appositi percorsi in grado di impedire l’isolamento delle persone disabili e consentire, laddove possibile, una vita indipendente.

I benefici fiscali
Ma quali sono i benefici fiscali? Per i trasferimenti di beni e diritti a favore di trust costituiti per l’assistenza esclusiva del disabile e per i beni/diritti segregati attraverso vincoli di destinazione (articolo 2645 ter Codice civile) o fondi costituiti mediante contratti di affidamento fiduciario, viene prevista l’esenzione dall’imposta di successione e donazione. Per di più nel caso in cui i beni, alla morte del disabile tornino nel patrimonio del disponente, è garantita l’esenzione dai tributi successori nonché l’applicazione in misura fissa delle imposte di registro e ipocatastali.

L’articolo completo su Il Sole 24 Ore

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