LE FONDAZIONI FILANTROPICHE? ADESSO SOSTENGANO ORGANIZZAZIONI, NON PROGETTI

Vita

“In un momento come questo le fondazioni possono avere l’umiltà e il coraggio di usare la loro libertà e la loro flessibilità e promuovere creatività, capacità e resilienza delle organizzazioni del Terzo settore. La crisi che viviamo può essere rigenerativa”. L’intervento di Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero ( Associazione italiana delle fondazioni ed enti della filantropia istituzionale)

Alcune volte gli incubi prendono forma e futuri distopici immaginati solo in romanzi e film diventano realtà. I riflettori oggi sono tutti puntati sulle vittime e sulla crisi sanitaria. Il coraggio, la professionalità e la dedizione dei medici e personale paramedico italiani impegnati in prima linea contro il coronavirus ci rassicurano e ci riempiono di ammirazione e di sano orgoglio nazionale. Anche gli stanziamenti aggiuntivi da parte di tante fondazioni filantropiche italiane per far fronte alla crisi sanitaria sono encomiabili. Sappiamo già, però, che la pandemia avrà enormi conseguenze, ancora poco prevedibili, su tutti gli ambiti della vita del nostro Paese, con impatti profondi a livello economico, educativo, culturale e sociale. Siamo di fronte ad una crisi sistemica per affrontare la quale ognuno di noi, all’interno del sistema, deve fare il massimo di quanto in suo potere, “per evitare – come scriveva Mauro Magatti ieri mattina sul sito dell’Alleanza per la generatività sociale – che l’epidemia virale si trasformi in macelleria sociale”.

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