GLI “ENTI FILANTROPICI”: GIOVANI MA MOLTO PROMETTENTI

Famiglia Cristiana

Esistono in Italia da 20 anni. La Riforma del Terzo Settore ne riconosce le specificità. 

Sono ben 7.013, in base ai dati disponibili, ossia le ultime rilevazioni Istat del 2018, quelle attive nel nostro Paese. E sono in crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente. Stiamo parlando del variegato mondo delle fondazioni. Risultano pari al 2,2% delle istituzioni non profit e occupano circa 104mila lavoratori, che equivalgono al 12% di lavoratori del Terzo Settore. “Si tratta”, spiega Carola Carazzone, avvocato specializzato in diritti umani, segretario generale di Assifero (Associazione italiana delle fondazioni ed enti della filantropia istituzionale), “della forma giuridica non profit cresciuta più velocemente dal 2015 a oggi come numero di enti; in crescita sono anche i dipendenti. Tuttavia i dati Istat non sono ancora adeguati alla Riforma del Terzo Settore e fanno riferimento alle fondazioni come patrimoni destinati a uno scopo, come definite dal Codice Civile. Per Assifero è chiave il passaggio a fondazioni ed enti filantropici, definiti come soggetti privati non profit che per loro missione catalizzano non solo risorse finanziarie, ma anche relazionali, intellettuali, sociali e immobiliari per il bene comune. 

 

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