PARITÁ DI GENERE: ITALIA, MAROCCO E AFGANISTAN, COSA SUCCEDE NEL MONDO

Il rapporto di WeWorld sulla povertà climatica, Le donne sono le più penalizzate perché svolgono i lavori più umili e sono anche le prime a finire nelle reti dei trafficanti senza scrupoli. L’articolo di Mohamed Ali Mrabi su Corriere Buone Notizie, pubblicato nell’ambito di Towards Equality, un’iniziativa internazionale e collaborativa che riunisce 15 testate giornalistiche internazionali per evidenziare le sfide e le soluzioni per raggiungere l’uguaglianza di genere.

Costruire un mondo più sostenibile insieme alle donne, consentendo loro di migliorare il proprio reddito e le condizioni di vita. Questo è l’obiettivo del progetto Faredeic (un acronimo che significa Argan e Donne Rurali Impegnate per lo Sviluppo Economico Inclusivo e il Clima). È stato creato in Marocco, uno dei Paesi africani più minacciati dai cambiamenti climatici, con una crescente pressione sulle sue risorse naturali secondo il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC). Oggi ogni cittadino ha accesso in media a 600 metri cubi di acqua all’anno, quattro volte meno che negli anni ‘60. Da qui l’importanza di trovare soluzioni innovative, per favorire sia la transizione energetica, in particolare nelle aree rurali, sia l’inclusione delle donne.

Sul territorio, il progetto lanciato nel 2019 è guidato da Donne che si impegnano per un futuro comune (Women Engage for a Common Future, Wecf, una rete internazionale di organizzazioni femministe e ambientali) e dai suoi partner locali: l’Associazione per le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile (Aerdd), la Fondazione Mohammed VI per la ricerca e la conservazione degli alberi di argan (un albero endemico locale e il secondo più comune in Marocco) e la Rete marocchina per l’economia sociale e solidale (Remess). L’obiettivo è sviluppare il settore delle energie rinnovabili sul territorio, creando cooperative energetiche guidate da donne che fabbrichino prodotti a energia solare semplici e convenienti come fornelli, asciugatrici e forni. Infatti, mentre molte organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite concordano sul fatto che le donne sono le più colpite dagli effetti dannosi del cambiamento climatico, spesso non vengono coinvolte nei tentativi di far fronte a questa grande sfida.

L’articolo completo su Corriere Buone Notizie

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