Otto mesi di SCU: un tempo di primi bilanci, confronto e crescita

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In occasione dell’ottavo mese di servizio si sono svolti gli incontri di monitoraggio rivolti agli Operatori Locali di Progetto e agli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale, importanti momenti di confronto e riflessione sull’esperienza avviata nel maggio 2025.

Per i 32 giovani in servizio da otto mesi e per altre 4 giovani entrate più recentemente, gli incontri sono stati l’occasione per dialogare con Assifero sulle attività svolte e su quelle ancora da realizzare, condividendo fatiche, impegno quotidiano e contraddizioni dei contesti di intervento, insieme ad alcune sfide legate all’inserimento dei giovani in Servizio Civile nella quotidianità delle strutture, che in alcuni casi richiede tempi di adattamento e aggiustamenti organizzativi. Accanto a questo, sono emerse anche motivazioni, desiderio di mettersi in gioco e competenze acquisite.

I progetti coinvolti si sviluppano nei territori di Torino, Milano, Brescia, Lucca e Roma e operano in diversi ambiti: assistenza alle persone con disabilità e ai minori in condizioni di povertà sanitaria e fragilità, promozione culturale e animazione di comunità, promozione dei diritti con particolare attenzione alle persone in situazioni di vulnerabilità.

Dopo un primo confronto sull’andamento delle attività e sul livello di soddisfazione generale, ai volontari sono stati somministrati alcuni questionari, tra cui uno di autovalutazione sulle competenze chiave di cittadinanza. Ne emerge un quadro complessivamente positivo: i giovani sentono di aver rafforzato soprattutto la capacità di agire in modo autonomo e responsabile, di portare a termine i compiti affidati, di muoversi con maggiore consapevolezza nei contesti organizzativi e di utilizzare le informazioni in modo più critico. Risulta significativa anche la crescita nelle competenze comunicative, in particolare nell’adattare il linguaggio ai diversi contesti e interlocutori.

Dalle risposte aperte emerge inoltre una forte crescita sul piano personale e relazionale: miglioramento delle relazioni interpersonali, maggiore sicurezza comunicativa, aumento della consapevolezza di sé, della pazienza e della fiducia nelle proprie capacità. Allo stesso tempo, i volontari individuano alcune aree su cui desiderano continuare a lavorare, come l’assertività, la gestione delle emozioni, la pianificazione delle attività e una maggiore autonomia decisionale.

Anche per gli OLP gli incontri di monitoraggio sono stati un momento di confronto e primi bilanci. Hanno avuto modo di raccontare l’esperienza dell’incontro quotidiano con i giovani, condividendo riflessioni sulle difficoltà e sulle responsabilità legate all’accompagnamento, ma anche sul valore e sull’impatto positivo che l’impegno dei volontari restituisce ai territori e agli enti coinvolti.

In entrambi i percorsi, per volontari e OLP, gli incontri di monitoraggio hanno rappresentato un’occasione preziosa per parlare di Servizio Civile, prendersi una pausa dalla frenesia delle attività quotidiane e riflettere sul significato dell’esperienza, sul percorso di crescita che comporta e sull’impegno che questa scelta richiede, sia da parte dei giovani sia da parte degli enti che decidono di parteciparvi.

In attesa di svolgere gli altri monitoraggi nel mese di marzo, che coinvolgeranno altri 20 giovani oggi attivi in progetti nella città di Napoli, il monitoraggio si dimostra un tempo di ascolto e consapevolezza che conferma il Servizio Civile come spazio di formazione, responsabilità e cittadinanza attiva.

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