#October1europe: le Fondazioni in soccorso dei migranti

Nella prima metà dell’anno in Italia sono arrivati per mare 79.851 migranti (70% uomini, 13% donne e 17% bambini), ma le persone morte o disperse nel Mediterraneo sono circa 2.951. La chiusura della rotta balcanica e la stagione estiva comportano un aumento dei tentativi di traversata con conseguenti crescenti rischi di perdita di vite umane.

Alla luce di tale situazione, è nato un piano di intervento coordinato da Acri che, come ricorda Giuseppe Guzzetti “pur continuando a fondarci su un approccio di inclusione e di promozione di iniziative di lungo termine, non possiamo non tenere conto dei più recenti cambiamenti del fenomeno migratorio e delle situazioni di emergenza attuali e di prospettiva che interessano il nostro Paese”.

Il piano di pronto intervento parte per ora con il contributo di cinque fondazioni (Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma,  Fondazione Cariparo e Fondazione CON IL SUD) per un sostegno di iniziali 930mila euro, rivolto a: Sos Méditerranée, Medici Senza Frontiere, Fondazione Francesca Rava, Emergency, Oxfam Italia, Rainbow4Africa, Comunità Sant’Egidio e Federazione delle Chiese Evangeliche – Corridoi Umanitari.

Il soccorso non sarà solo in mare, ma riguarderà anche la prima accoglienza a terra, anche per quei migranti che in prima istanza non sono in grado di dimostrare il loro diritto di accesso alla protezione internazionale. Di importanza strategica è, inoltre, il Progetto Corridoi Umanitari, condotto dalla Comunità di Sant’Egidio insieme alla Federazione delle Chiese evangeliche, Chiese valdesi e metodiste: il primo di questo genere in Europa, che ha l’obiettivo specifico di evitare i viaggi con i barconi nel Mediterraneo.

Per approfondire: www.fondazioneconilsud.it

 

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