MOVI-MENTI: MENTI, CORPI, COMUNITÀ IN MOVIMENTO

Il progetto è stato presentato all’impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del bando “Nuove Generazioni” rivolto alla fascia d’età 5-14 anni ed è stato finanziato con 1.800.000 euro. 4 le Fondazioni di Comunità coinvolte: Fondazione di comunità della Valle d’Aosta (Valle d’Aosta), del Canavese (Piemonte), della Comunità Salernitana (Campania) e della Val di Noto (Sicilia).

La strategia del progetto è, da un lato, affrontare il problema del contesto economico familiare e del grado di accessibilità dei servizi esistenti; dall’altro, attraverso la costruzione di una rete di soggetti con competenze ed esperienze diversificate e complementari, risolvere il problema della disponibilità di occasioni, qualificate e attrattive, di apprendimento e socialità. Saranno promosse, a tal fine, iniziative integrate e innovative in ambito scientifico, artistico e sportivo, dentro e fuori la scuola, in orario scolastico ed extra-scolastico, per una presa in carico globale del minore, mettendo a valore le risorse dei territori grazie al sostegno economico e alla cornice operativa che la partecipazione al presente bando offrono.

La metodologia di Movi-Menti, già adottata dai partners nella fase di progettazione, è quella del problem solving collaborativo (PSC), approccio efficace, in ambito didattico-educativo, in particolare per i bambini e ragazzi più fragili dal punto di vista scolastico. I dati “PISA 2015” rivelano che nel PSC l’Italia è al 26° posto tra i 32 Paesi OCSE, con un punteggio di 478 contro una media OCSE di 500 punti. Come accade per le competenze nelle materie di studio, anche nel PSC l’Italia si distingue per i netti divari tra le scuole e tra le regioni. Ad esempio, gli studenti di Bolzano sono ai primi posti della graduatoria con 512 punti, mentre quelli della Campania (443) sono a fondo classifica.

Il Piano delle Attività prevede che i partner territoriali programmino in maniera concertata attività di PSC in ambito scientifico, artistico-culturale e sportivo volte ad arricchire di contenuti e di esperienze i processi di apprendimento scolastici, coinvolgendo la comunità nel suo insieme.
Le attività previste sono:
> Ingegnosa–Mente: laboratori in ambito STEAM strutturati per rafforzare le competenze cognitive e creative, consolidare il pensiero computazionale e laterale, consentire ai partecipanti di scoprirsi “capaci di fare insieme”.
> Sportiva-Mente: laboratori sportivi per favorire lo sviluppo dello spirito di squadra e di collaborazione, per creare senso di appartenenza, per consolidare un’immagine positiva del sé, per favorire stili di vita più sani da un punto di vista sia fisico che emotivo.
> Estiva-Mente: potenziamento dell’esistente e/o creazione di nuove opportunità di educazione estiva per ridurre il fenomeno del summer-slump favorendo la partecipazione a centri estivi diurni e residenziali settimanali per fare esperienza di vita di comunità, avviare percorsi di auto-realizzazione, sperimentare linguaggi espressivi nuovi attraverso lo strumento dell’animazione socio-culturale.
> Viaggin-Mente: scambi interregionali di una settimana per offrire occasioni di crescita personale e arricchimento culturale, per scoprire nuovi orizzonti e mettersi alla prova.
> Attiva-Mente: azioni di rafforzamento del ruolo di genitori, insegnanti, operatori sociali, educatori, formatori e allenatori sportivi che consentano una migliore interazione con i destinatari e l’elaborazione congiunta e la diffusione di metodologie di apprendimento e strumenti educativi innovativi e inclusivi basati sul PSC.

Le attività saranno accessibili a tutta la comunità, ma i minori e le famiglie in situazione di svantaggio saranno attivamente coinvolti attraverso azioni di accompagnamento e sostegno economico e relazionale ad opera dei partners.
Il criterio di scelta delle aree territoriali è stato la presenza di una Fondazione di Comunità (FC) attiva e partecipata o di una realtà strutturata e solida della cooperazione sociale. Attraverso la collaborazione attiva tra queste due tipologie di entità si possono innescare per i territori meccanismi di mobilitazione, attrazione e creazione di risorse, non solo economiche. Le FC rappresentano per i territori una forza di aggregazione tra soggetti che trascende e supera le tradizionali divisioni pubblico/privato e no-profit/profit. Le realtà del privato sociale forniscono il know-how operativo in campo educativo che le FC non sono necessariamente in grado di offrire e la flessibilità e la capacità di innovazione che il welfare pubblico non sempre è in grado di portare sui territori.
Le aree territoriali partecipanti (Alta e Bassa Valle d’Aosta, Canavese, Tigullio, Saleritano e Valle di Noto) sono territori marginali, lontani dai grandi centri metropolitani dove si concentrano le competenze progettuali e professionali e, pertanto, le risorse economiche. I territori sono stati individuati per le loro caratteristiche geografiche similari: situazione abitativa diffusa con difficoltà di spostamento e con ampie aree montane. Hanno caratteristiche socio-demografiche e bisogni sociali similari, nonostante la distanza geografica.
Infine, sia le FC che le cooperative sociali/consorzi di cooperative coinvolte aderiscono a reti nazionali di supporto: Assifero per le FC e CGM per le cooperative/consorzi di cooperative. Le organizzazioni partner di progetto hanno già maturato esperienze di scambio e collaborazione su scala nazionale e sono ben versate nel lavoro di rete.

Il numero e la tipologia dei Soggetti Partner per ogni area territoriale sono i seguenti:
Valle d’Aosta: 8 partner di cui: 1 FC, 3 cooperative sociali; 1 Comitato Sportivo Regionale (CSEN); 1 ente pubblico (Regione Valle d’Aosta); 2 Istituti Comprensivi (IC).
Piemonte: 16 partner di cui: 1 FC, 1 consorzio di cooperative sociali; 2 cooperative sociali; 1 Fondazione culturale; 2 APS; 4 ASD; 3 enti pubblici (Consorzi dei servizi socio-assistenziali); 1 IC; 1 scuola superiore di secondo grado.
Liguria: 11 partner di cui: 1 connsorzio di cooperative sociali, 1 cooperativa sociali; 1 ente religioso, 1 associazione culturale; 1 ente pubblico (conferenza dei Sindaci Asl 4 – 30 Comuni); 6 Istituti Comprensivi.
Campania: 8 partner di cui: 1 FC; 2 coop. soc.; 1 ASD; 1 associazione culturale; 1 organizzazione di volontariato; 2 IC.
Sicilia: 5 partner di cui: 1 FC; 1 cooperativa sociale; 1 ente pubblico (Comune); 2 IC.
Il presidio territoriale da essi garantito è elevato perché le organizzazioni territoriali di riferimento sono leaders nella progettazione partecipata di comunità e hanno stretti rapporti di collaborazione sia con il mondo no-profit, sia con i servizi pubblici sia con il profit.

ll progetto raccoglie, da ciascun territorio, gli elementi di innovazione e di eccellenza in ambito educativo e di animazione di comunità e li mette a disposizione dei partners della rete. In questo senso, le azioni previste sono al contempo in continuità per alcuni territori e innovativi per altri. Ad esempio, in ambito STEAM, i percorsi laboratoriali promossi in Tigullio, basati sul PSC e volti, oltre a potenziare le capacità cognitive e creative di bambini e ragazzi, a creare un rapporto positivo con l’istituzione scolastica e prevenire il fenomeno del drop-out, diventano patrimonio esperienziale della rete dei partner. Per quanto riguarda l’azione di progetto “Sportiva-Mente”, il sistema di un fondo dedicato all’accessibilità allo sport per bambini in situazione di svantaggio, sperimentato con successo in Canavese, viene adottato da tutti i territori e integrato con attività sportive che possano coinvolgere non solo i minori, ma anche le famiglie (passeggiate, trekking leggero, attività ludiche). In ambito di coinvolgimento e potenziamento della comunità, l’esperienza dei “Cantieri Educativi”, promossi con successo dalla Val di Noto, si trasformano nei Patti Educativi Territoriali che mirano ad essere, in questo progetto, lo strumento per creare/rafforzare la comunità educante nei diversi territori. L’area del Salernitano offre agli altri partner una competenza specifica di lavoro con utenze complesse e in luoghi difficili e marginali. I soggetti della Valle d’Aosta portano al progetto la possibilità di avere un rapporto diretto con le Istituzioni (Regione Valle d’Aosta/Conferenza Stato-Regioni) e con enti di ricerca di rilievo nazionale e internazionale, soprattutto in ambito di accessibilità per bambini e ragazzi disabili.
La dimensione multiregionale comporta un valore aggiunto rispetto al singolo intervento regionale perché consente ai partners di offrire alle proprie comunità di riferimento un orizzonte operativo più ampio e la possibilità di confrontarsi con persone e organizzazioni con esperienze e competenze diverse. Soprattutto, però, offre ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie coinvolte nel progetto l’occasione, unica, di accedere a opportunità educative, ricreative e formative in altri luoghi d’Italia. Ad esempio, in termini molto concreti, una delle azioni previste dal progetto è strutturare scambi interregionali (azione “Viaggin-Mente”), attività che non sarebbe possibile realizzare senza l’infrastruttura organizzativa data dalla presenza di partners nelle diverse regioni.

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