L’ASVIS LANCIA LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO “GIUSTA TRANSIZIONE”

La transizione ecologica è necessaria, ma può porre grandi problemi sociali. Su questo tema l’ASviS lavora da tempo e lancia ora la seconda edizione del premio “Giusta transizione”, riconoscimento attribuito alla persona, all’associazione o all’impresa che abbia contribuito in modo rilevante a promuovere una evoluzione verso un’economia ambientale sostenibile capace di tenere conto dell’impatto di questo processo sulle
disuguaglianze e sul lavoro.
Le caratteristiche della “giusta transizione” sono state enunciate in un decalogo messo a punto dal Gruppo di
lavoro dell’ASviS sui Goal 7 e 13
(Energia e clima) dell’Agenda 2030 dell’Onu. Tra i suoi principi:

  • la giustizia intergenerazionale, per promuovere una “transizione socialmente giusta, che garantisca chenessuno sia lasciato indietro”;
  • la partecipazione democratica, attivabile tramite “processi di partecipazione democratica nellapianificazione e nelle misure di attuazione della transizione”;
  • la riqualificazione professionale “mediante un’appropriata formazione, creando nuovi spazioccupazionali”;
  • l’investimento in ricerca e sviluppo “orientato alla trasformazione sostenibile di tutti i settori del sistema produttivo e all’adeguamento delle competenze dei lavoratori”.

Anche le associazioni d’impresa firmatarie del “Patto di Milano” promosso dall’ASviS hanno sottoscritto un documento che le impegna ad operare per una giusta transizione.

Lo scorso anno il premio, attribuito nell’ambito dell’evento internazionale Earth Prize, è stato assegnato a Enel Foundation, per il progetto “Open Africa power”, iniziativa di alta formazione finalizzata a contribuire allo sviluppo di giovani leader africani nel settore energetico. Si tratta di un programma innovativo di formazione costruito in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi atenei italiani, il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l’Università Bocconi, la Florence School of Regulation e la Venice International University ed in partnership con alcune Università africane, fra cui la Strathmore University del Kenya.

Gli altri finalisti erano:

  • Novamont, azienda leader nelle bioplastiche e nei biochemicals, per aver inserito nel suo statuto valori e obiettivi come la rigenerazione dei territori e la preservazione della salute del suolo
  • Rosa Tiziana Bruno, sociologa e scrittrice, per la creazione di un progetto di educazione ambientale fondato su un nuovo paradigma educativo, attuabile in famiglia, nelle scuole di ogni ordine e grado e all’interno di qualsiasi realtà associativa per una concreta e giusta transizione verso un mondo sostenibile

Le candidature, corredate da una breve motivazione (non oltre 5mila battute) e da eventuale materiale di documentazione, dovranno essere trasmesse all’indirizzo [email protected], segnalando nell’oggetto: “Premio Giusta transizione”.

Il premio, che consiste in una targa e nella diffusione di un filmato sulle attività del vincitore attraverso i canali ASviS, verrà assegnato in un evento nella seconda metà di ottobre.

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