LA GUERRA DI GAZA E L’ECOCIDIO DEI SUOLI 

A Gaza sono stati uccisi decine di migliaia di bambini, donne e uomini. Genocidio o etnocidio, rimane sempre morte e fallimento dell’umanità. Ma non finisce qui. Attraverso l’analisi delle immagini satellitari è stata accertata la distruzione sistematica di suoli agricoli e forestali e delle relative colture, che impedirà la rinascita del popolo palestinese: per tutto ciò il Guardian ha parlato di ecocidio. 

Una cosa simile, deliberatamente distruttiva, venne denunciata già nel 2009 dalle Nazioni Unite con il rapporto “Human rights in Palestine and other occupied arab territories. Report of the United Nations fact-finding mission on the Gaza conflict”. All’epoca le operazioni militari israeliane distrussero molte aziende agricole cancellando il 60% della capacità produttiva della Striscia di Gaza. 

Crediamo che l’aggressione attuale sia da meno? No, affatto. Lo provano le inchieste pubblicate dal Guardian a gennaio e a fine marzo di quest’anno. Il 50% delle colture arboree sono state distrutte così come il 40-48% dei campi seminativi e il 23% delle serre. Quasi tutti gli orti sono stati devastati e oltre il 40% dei boschi perso.

L’articolo completo di Paolo Pileri su Altreconomia