La filantropia in Italia

Con filantropia istituzionale si fa riferimento all’insieme di fondazioni ed enti filantropici, organizzazioni che catalizzano e mettono a disposizione risorse, finanziarie e non, provenienti da diverse forme, per il bene comune

Assifero nasce con l’obiettivo di costruire un polo riconoscibile e riconosciuto per le fondazioni ed enti filantropici italiani

Le origini

Nella sua accezione strategica, il termine viene introdotto in Italia agli inizi degli anni 2000, con la nascita di Assifero e il suo obiettivo di costruire un polo riconoscibile e riconosciuto per le fondazioni ed enti filantropici che si stavano sviluppando e rafforzando.

In Italia, il sistema filantropico vede due mondi, separati e distinti ma in rapporto di collaborazione sinergica:

  • Le fondazioni di origine bancaria, organizzazioni non profit, private e autonome, nate all’inizio degli anni Novanta dalla riforma del sistema del credito, regolate per legge e rappresentate da Acri – Associazione di fondazioni e casse di risparmio spa.
  • Le fondazioni ed enti filantropici – fondazioni d’impresa, di famiglia, di comunità, enti filantropici secolari e altri enti filantropici che trovano uno spazio di aggregazione, scambio e collaborazione in Assifero.

La filantropia in Europa

0 mila

fondazioni ed enti filantropici

0 miliardi

il patrimonio e gli asset stimati aggregati

0 miliardi

di risorse messe a disposizione ogni anno

(Fonte: Philea 2025)

Il manifesto della filantropia europea -
per un mercato unico della filantropia

Mentre è facile per i beni e i servizi circolare liberamente nell’Unione europea, è ancora difficile per le fondazioni ed enti filantropici operare oltre confine. Nonostante si registri un impegno e investimenti crescenti a livello internazionale, l’ambiente operativo per la filantropia transnazionale all’interno dell’Unione europea non è ancora soddisfacente.

Le fondazioni ed enti filantropici si scontrano con diversi ostacoli legali, amministrativi e fiscali quando agiscono tra uno o più Paesi, che secondo le stime dello studio di fattibilità sullo Statuto della Fondazione europea costano circa tra i 90 e i 101 milioni di euro l’anno.

Questi ostacoli comprendono le limitazioni alla fusione delle fondazioni e al riconoscimento delle fondazioni straniere nei diversi Paesi, nonché l’accesso limitato ai finanziamenti esteri e ai servizi bancari. Le fondazioni devono inoltre affrontare molte formalità burocratiche quando operano al di fuori dei loro Paesi d’origine e alcune leggi nazionali sono restrittive sulle modalità di investimento del loro patrimonio a sostegno delle imprese sociali.

Sulla base dell’edizione precedente, Philea ha aggiornato il Manifesto della filantropia europea per il 2024 per invitare i politici europei a lavorare per un mercato unico della filantropia adottando quattro misure:

  • Potenziare il sistema filantropico
  • Facilitare la filantropia transnazionale
  • Coinvolgere le fondazioni ed enti filantropici, anche a livello istituzionale
  • Collaborare con la filantropia per il bene comune
 
Assifero ha tradotto il Manifesto in italiano.