Il Consiglio Nazionale 2025-2029 di Assifero, presieduto dal neoeletto Presidente Antonio Danieli (Fondazione Golinelli), si è ufficialmente insediato lo scorso 8 luglio con la prima riunione dopo le elezioni avvenute nel corso dell’Assemblea dei Soci del 20 giugno 2025.
Due le delibere chiave dell’incontro: l’elezione dei Vicepresidenti e del Comitato Esecutivo e l’attivazione delle deleghe di missione strategica per il mandato 2025-2029.
Ad affiancare Antonio Danieli, ci saranno Francesca Campora (Fondazione Edoardo Garrone), nel ruolo di Vicepresidente Vicaria, e Fabrizio Serra (Fondazione Paideia) come Vicepresidente. Gianluca Vacchini (Fondazione Comunità Novarese) è stato nominato Tesoriere.
Confermato anche per questo mandato il Comitato Esecutivo, organo sussidiario al servizio del Consiglio Nazionale con la missione di portare avanti il quadro strategico dell’associazione. Oltre al Presidente, ai Vicepresidenti e il Tesoriere, ne fanno parte Stefano Consiglio (Fondazione CON IL SUD) e Giulia Minoli (Fondazione Una Nessuna Centomila).
La riunione del Consiglio Nazionale ha visto un’altra importante delibera votata all’unanimità: l’istituzione delle deleghe di missione strategica su sette priorità specifiche iniziali individuate per il mandato 2025-2029. I Consiglieri con delega di missione strategica avranno il compito di identificare, in stretto coordinamento con la Segretaria Generale Carola Carazzone e lo staff di Assifero, per la specifica tematica di competenza un obiettivo di impatto a quattro anni (2029) da raggiungere con un approccio di sistema, coinvolgendo la base associativa e altri stakeholder.
In particolare, in questa prima fase sono state assegnate sette deleghe:
▪ Francesca Campora (Fondazione Edoardo Garrone) – Delega ai giovani e alla scuola
▪ Fabrizio Serra (Fondazione Paideia) – Delega alle tematiche sociosanitarie e ai rapporti con
il Terzo Settore
▪ Stefano Consiglio (Fondazione CON IL SUD) – Delega alla coesione nazionale
▪ Giulia Minoli (Fondazione Una Nessuna Centomila) – Delega alla cultura della legalità, al
contrasto alle violenze di genere, all’equità di genere
▪ Felice Scalvini (Presidente Onorario di Assifero) – Delega ai profili giuridici del Terzo Settore
e rete nazionale
▪ Gaetano Giunta (Fondazione MeSsIna) – Delega a finanza sociale, venture philanthropy e
impact investment
▪ Mario Cappella (Fondazione Comunità San Gennaro) – Delega per l’interlocuzione con istituti
e congregazioni religiose per elaborazione di modellizzazione di accordi quadro per l’uso dei
beni immobili di congregazioni religiose a fini di pubblica utilità.
Le parole di Antonio Danieli, Presidente di Assifero
“Come annunciato a Torino non abbiamo perso tempo e, a poco più di due settimane dalla Assemblea elettiva, si è riunito il nuovo Consiglio Nazionale.
I prossimi quattro anni si innestano in una storia lunga ventun anni e si rivolgono al futuro, a cui insieme abbiamo ripreso a guardare con l’approccio strategico di lungo periodo che caratterizza la Visione della filantropia strategica.
La logica alla base dell’assegnazione delle prime deleghe di mandato strategico deliberate, per cui inizierà subito un percorso di elaborazione che confluirà nel mandato programmatico 2025-2029, vuole esprimere il desiderio generale di un coinvolgimento fattivo ed ampio di tutte le forze e capacità degli Associati. Assifero inizia una fase di sperimentazione innovativa e a tratti inedita per la filantropia strategica, anche in riferimento alle migliori pratiche europee, che si conferma focalizzata sull’impatto collettivo e non solo sulle risorse, finanziarie e non, dei singoli associati.
Comunichiamo dunque l’ambizione di poter essere riconosciuti come fattore trasformativo e di cambiamento positivo in molteplici settori di intervento trasversali al sistema socioeconomico del nostro Sistema Paese.
E, contestualmente, ricordo nuovamente quanto già espresso a Torino all’atto della mia nomina: Assifero sia “bussola” per il Terzo Settore, di cui è parte a tutti gli effetti, e sia “ago della bilancia” in un moderno sistema tripartito tra Stato, Mercato e Terzo Settore, abbandonando qualsiasi residuo afflato che sappia di subalternità.
Il Consiglio Nazionale con coraggio, determinazione e piena coesione ha espresso la volontà di compiere questo passo in avanti innovativo con piena consapevolezza, senso di solidarietà e guidato da un principio universale di comunità di destino, che ci accomuna in un frangente delicato, e a tratti inedito, della storia europea ed internazionale.”