INDAGINE SUI DIPENDENTI DELLE FONDAZIONI ED IL LORO CONTRIBUTO ALLA FILANTROPIA STRATEGICA

Giacomo Boesso e Fabrizio Cerbioni, ricercatori dell’Università di Padova, hanno analizzato i benefici associabili al coinvolgimento dei dipendenti delle Fondazioni di Erogazione ed enti filantropici nei processi di pianificazione, programmazione e controllo.

La ricerca, realizzata in collaborazione con Assifero e Acri, fa parte delle quattro indagini nazionali promosse dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” dell’Università di Padova a partire dal modello teorico della filantropia strategica.

La filantropia strategica è un modello principalmente anglosassone che propone alle Fondazioni di farsi attori proattivi in grado di pianificare interventi sociali avviando reti complesse con altri soggetti del terzo settore. Queste reti di welfare privato dovrebbero essere alimentate da frequenti interazioni tra Fondazioni di erogazione, beneficiari operativi, soggetti istituzionali, imprese sociali e policy maker. Si vuole favorire, nel concreto, la capacità delle Fondazioni di stendere piani d’azione, individuare i migliori strumenti di intervento, selezionare gli opportuni partner di progetto, monitorare ed analizzare le ricadute sociali ottenute. Il risultato atteso è una maggiore capacità delle Fondazioni di sperimentare e valutare diverse linee di intervento, alla ricerca dei migliori impatti sociali possibili. L’applicabilità della filantropia strategica nel contesto italiano risente, inevitabilmente, delle tipicità del nostro paese e della nostra tradizione mecenatica. I risultati della ricerca vogliono favorire la conoscenza del modello teorico e analizzarne possibili migliorie o integrazioni locali.

L’Indagine sui dipendenti delle Fondazioni ed il loro contributo alla filantropia strategica è disponibile cliccando qui

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