IL NUOVO DECALOGO DI GENERE PER INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE

A seguito della rilevante partecipazione alla call for paper di Letture Lente sull’eguaglianza di genere, Flavia Barca sintetizza i contributi raccolti, tra cui Mascolinità tossica e cambiamento di paradigmi culturali di Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero, in dieci piste di cambiamento possibile e lancia la seconda fase della call.

IL PENSIERO DELLE DONNE PER ROMPERE IL PENSIERO UNICO

La ricchezza delle risposte alla call for paper lanciata dall’intervento su Letture Lente dell’agosto 2020 ha mostrato l’entità della forbice dello squilibrio di genere nei settori culturali e creativi ed assieme l’urgenza di individuare misure dirette alla sua riduzione. Una urgenza che era stata il motore di questo progetto, nato dall’obiettivo di trasformare la pandemia generata dal Covid-19 in una opportunità di mettere in discussione modelli di sviluppo non più accettabili. Come si interroga Elisa Manna “accantonate le ideologie, ci si scopre alla ricerca di costellazioni valoriali coerenti che siano in grado di orientare lo sviluppo futuro, possibilmente superando le contraddizioni e i fallimenti del precedente modello”.

Quali sono quindi le sfide da cogliere? Come possiamo ripensare forme ed obiettivi dei settori culturali e creativi? La scommessa che apre il dibattito lanciato da Letture Lente è che le donne possano portare un pensiero nuovo e nuova energia e visione di futuro. Anche grazie ad una “attitudine profetica” come suggerisce Manna “che le porta a pre-occuparsi del futuro: questo significa che cercheranno, laddove le venga riconosciuta competenza e capacità, di metterle a servizio del bene comune”. “Sarà sempre più necessario promuovere e valorizzare modelli organizzativi basati sulla collaborazione, sulla condivisione, sull’esercizio della delega, sulla fiducia, sull’autorevolezza, sull’intelligenza sociale ed emotiva, sull’adattabilità e sulla creatività. Tutte caratteristiche molto femminili” ci ricorda Valeria Ferrero.

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