Il 15 settembre si è svolto a Brescia il Simposio delle Fondazioni di Famiglia, organizzato da Assifero. L’incontro è stato ospitato da Fondazione Tassara negli spazi del Museo Internazionale del Tappeto Antico – MITA, un luogo che unisce collezione d’arte, produzione culturale e rigenerazione urbana.
Ad aprire la giornata è stato Romain Zaleski, il Fondatore di Fondazione Tassara, ha ringraziato Assifero per aver scelto MITA come sede dell’incontro, definendolo «un segnale importante di attenzione verso i territori e verso quelle esperienze che cercano di coniugare visione, innovazione culturale e responsabilità sociale».
Nel suo intervento, Zaleski ha tracciato una riflessione sul ruolo delle fondazioni di famiglia nella filantropia contemporanea: «rappresentano una componente preziosa della filantropia, forse la scintilla originaria», ha spiegato, sottolineando come spesso nascano «da una storia imprenditoriale caratterizzata da un solido legame con le comunità di riferimento, da un bisogno di restituzione e da un’autonomia che aiuta a trovare le soluzioni giuste».
Da qui, secondo Zaleski, discende anche una responsabilità: «hanno il dovere di avere una visione di lungo termine, sostenendo iniziative che generino impatto duraturo, come promotori di alleanze, catalizzatori di competenze e costruttori di fiducia».
Un filo conduttore, quello della trasformazione delle risorse in opportunità — «opportunità per i giovani, per le famiglie, per l’imprenditoria sociale, per i territori» — che per Zaleski richiede «capacità di ascolto, apertura al dialogo e disponibilità a condividere esperienze, anche molto diverse tra loro». Da qui il valore di giornate come questa, che «va ben oltre il programma dei lavori»: un’occasione di incontro tra prospettive differenti, nella convinzione che «il capitale umano rappresenta la risorsa più importante per costruire un futuro sostenibile e inclusivo».