GREEN DEAL: PER UNA GIUSTA TRANSIZIONE SERVONO PIÙ DATI SU LAVORO E AMBIENTE

Il Rapporto Eu-Ansa presenta i risultati della ricerca sugli aspetti socioeconomici delle politiche europee in materia di clima, energia e crescita economica. Fondamentale la tutela dei gruppi più svantaggiati

Per garantire una transizione responsabile, sono necessari sforzi concertati da parte di governi, aziende e lavoratori per gestire e anticipare il cambiamento. Occorrono piani concreti per tutelare i lavoratori che cambiano mansione, nuovi modelli aziendali e garanzia di occupazione di qualità. Al contempo l’attuazione del Green deal europeo richiede approcci più olistici e coordinati per quanto riguarda le sue dimensioni socioeconomiche. Sono alcuni dei temi contenuti nel rapporto “Eu-Ansa mapping report: Socioeconomic aspects of sustainable development”, pubblicato a dicembre dalla Rete delle agenzie dell’Unione europea sulla consulenza scientifica (Eu-Ansa). Il documento, frutto di due sondaggi condotti tra le agenzie associate, evidenzia come i membri Ue-Ansa stanno affrontando gli effetti socioeconomici dello sviluppo sostenibile. I risultati dell’indagine mostrano che gli ambiti più studiati comprendono l’economia, l’occupazione, le competenze e la formazione, le disuguaglianze di genere, la salute e sicurezza, gli aspetti sociali, il ruolo della regolamentazione e il dialogo sociale. Sebbene la maggior parte dei lavori svolti dalle agenzie sia antecedente al lancio del Green deal europeo, le loro ricerche riguardano molte dimensioni interessate dal piano e in futuro, tutte le agenzie amplieranno il lavoro in questo campo, facilitando il ruolo delle istituzioni, che potranno attingere ai risultati delle ricerche per pianificare azioni mirate.

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