GREEN BOOK: UN QUADRO COMPLETO SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI IN ITALIA

Il valore della produzione prosegue in linea con gli anni precedenti, ma la gestione rimane caratterizzata da un’alta frammentazione e deficit impiantistici, soprattutto al Sud. Pnrr una opportunità per ridurre il service divide.    3/5/22

“La Banca mondiale prevede che nei prossimi quarant’anni il consumo complessivo di risorse quali le biomasse, i combustibili fossili, i metalli e i minerali raddoppierà, e parallelamente la produzione annuale di rifiuti aumenterà del 70% entro il 2050. Le Nazioni unite stimano che entro il 2050 il mondo consumerà risorse pari alle risorse di tre pianeti”.

Con queste parole si apre il Green Book 2022, la monografia completa del settore rifiuti urbani in Italia pubblicata il 21 aprile da Fondazione Utilitatis. Il volume conferma la generale correlazione positiva tra pil pro capite e produzione di rifiutie ribadisce che le sfide comunitarie per la gestione dei rifiuti guardano a due obiettivi principali: ridurne la produzione e allineare gli obiettivi di gestione ai principi dell’economia circolare.

Il Rapporto descrive innanzitutto lo scenario di riferimento comunitario, riportando le novità principali introdotte dalle nuove direttive: il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti urbani fissati al 55% per il 2025, al 60% per il 2030 e al 65% per il 2035; il limite di conferimento in discarica del 10% dei rifiuti entro il 2035; il rafforzamento dei sistemi di responsabilità estesa del produttore (Epr); la definizione dei rifiuti urbani, precedentemente assente nella normativa comunitaria, che permette un confronto più equo dei dati quantitativi raccolti dai vari Paesi membri.

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