AI Ragione Tu! L’infanzia incontra i chatbot

Luogo

Teatro Palazzo Santa Chiara, Roma

Data

18 settembre, ore 15

Organizzatori

Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS

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Il rapporto tra soggetti in età evolutiva e tecnologia è da sempre complesso, e l’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) ha ulteriormente accentuato le fragilità di questo equilibrio. Negli ultimi anni, lo sviluppo dei sistemi di IA ha compiuto passi da gigante, arrivando a introdurre componenti emotive e relazionali nei modelli conversazionali, con l’obiettivo di simulare capacità socio-affettive tipiche dell’essere umano [1].

Al contempo, la facilità d’accesso e di reperibilità di tali risorse ha incoraggiato il loro utilizzo, spesso in maniera superficiale. I giovani in particolare si sono avvicinati a questi strumenti per diverse finalità, tra cui anche quella di ricevere supporto e ascolto [2]. L’attualità ci ricorda quanto il tema sia urgente: casi di cronaca, come quello denunciato da due genitori americani secondo cui un chatbot avrebbe contribuito al suicidio del figlio adolescente [3], mostrano in modo drammatico i rischi di un’interazione non mediata con sistemi conversazionali sempre disponibili.

A questo si aggiungono i recenti leaks da Meta [4], che hanno rivelato come le stesse aziende che sviluppano chatbot e assistenti virtuali siano consapevoli della loro capacità di generare forme di dipendenza, finendo anche per utilizzare un tipo di linguaggio e stile di comunicazione “sensuale” o “romantico”, anche con i più giovani. Queste rivelazioni confermano la necessità di un dibattito pubblico e istituzionale su come regolamentare e controllare l’uso di tali tecnologie.

L’obiettivo della conferenza è costruire un quadro teorico e critico per analizzare la natura del rapporto tra chatbot affettivi e sviluppo emotivo dei minori, a partire da tre prospettive chiave: tecnologica, psicosociale e normativa. Uno degli snodi centrali sarà il confronto tra l’interazione con un chatbot – sempre disponibile, privo di giudizio e con uno spettro emotivo semplificato – e la complessità delle relazioni umane, in cui esperienze come conflitto, frustrazione, silenzio e incomprensione svolgono un ruolo fondamentale nei processi educativi e di crescita.

In particolare, si analizzerà l’architettura e la progettazione degli attuali modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), e quali schemi interattivi propongono nelle interazioni con i minori. A differenza delle relazioni umane – dove bambini e adolescenti si confrontano anche con rifiuti, silenzi, conflitti e mancanza di comprensione – i chatbot tendono a proporre una comunicazione con uno spettro di sfumature più limitato, talvolta eccessivamente positiva e in grado di rinforzare credenze preesistenti [5].

Il dibattito si concentrerà dunque su come bilanciare i potenziali benefici di un’IA sempre disponibile con la necessità, per ogni percorso di crescita, di esperienze autentiche, anche negative, che favoriscano una maturazione affettiva e sociale completa. Infine, verranno discusse proposte di policy e interventi normativi a tutela dei minori, con particolare attenzione alla regolamentazione dell’uso dell’IA su scala nazionale, europea e internazionale.