“EMERGENZA UCRAINA – INCONTRARSI E COMPRENDERSI”: IN PARTENZA PROGETTO DI FONDAZIONE CRC E LVIA

Un nuovo progetto di mediazione e facilitazione linguistica per favorire l’integrazione scolastica e sociale degli studenti della scuola primaria in fuga dalla guerra.
Aperta la call per mediatori e facilitatori linguistici.


Al via “Emergenza Ucraina – Incontrarsi e Comprendersi”: la prima misura del progetto, promossa dalla Fondazione CRC in collaborazione con LVIA, vuole offrire sul territorio della provincia di Cuneo un servizio di mediazione linguistica per facilitare l’inserimento dei bambini ucraini nelle attività scolastiche e nei centri estivi e per migliorare la fruizione dei servizi sanitari e sociali.
Fin dai primi giorni dell’emergenza in Ucraina, la provincia di Cuneo ha risposto con una preziosa azione di solidarietà che ha visto protagonisti in prima battuta direttamente i cittadini e in seguito tutte le realtà istituzionali del territorio.
A inizio maggio 2022, a 2 mesi dall’inizio del conflitto, circa 500 famiglie si sono rese disponibili ad accogliere: quasi 900 persone provenienti dall’Ucraina sono oggi ospitate in provincia, la maggior parte delle quali (750 circa) accolte nelle famiglie. Un’accoglienza che ha visto gli istituti scolastici in prima linea: 66 quelli coinvolti nell’accoglienza e 215 gli alunni inseriti.
“La Fondazione CRC ha deciso di fronteggiare la gravissima crisi umanitaria causata dalla guerra in Ucraina con un progetto che vuole offrire un supporto concreto per l’integrazione nella nostra comunità di coloro che arrivano nella nostra provincia e in particolare i più giovani: una scelta maturata grazie al confronto con le Istituzioni regionali, per evitare duplicazione di interventi e per favorire l’inserimento delle persone accolte, in particolare in età scolastica, attraverso un servizio di mediazione linguistica” dichiara Ezio Raviola, presidente della Fondazione CRC. “Per questa azione abbiamo deciso di rinnovare la collaborazione con LVIA, partner con un’esperienza pluriennale nelle attività di inclusione sociale delle fasce più vulnerabili della popolazione”.
“Nel logo della LVIA è scritto ‘Servizio di pace’. Per LVIA servire la pace significa costruire ogni giorno percorsi che rafforzano la tutela diritti umani, con una speciale attenzione per gli ultimi: i più deboli, le vittime. Questo impegno ha portato LVIA negli anni a uno speciale impegno in Africa e in Italia, e richiede continua attenzione a riconoscere i cambiamenti, anche quelli repentini e scandalosi provocati dalla guerra, insieme alle nuove esigenze che essi generano. Per questo – dice Riccardo Moro, Segretario Generale di LVIA – avviamo, ancora una volta insieme alla Fondazione CRC, una iniziativa che promuove opportunità di cittadinanza per i bambini, le vittime della guerra più innocenti, convinti che favorire e
irrobustire relazioni di inclusione e cittadinanza è servire la dignità di tutti, quella delle vittime come quella di tutti i membri della comunità”.
LVIA si occuperà di agevolare l’incontro tra mediatori e facilitatori linguistici e le realtà del territorio, per facilitare l’inclusione di famiglie e bambini ucraini nelle scuole e nei centri estivi, insieme all’accesso ai servizi territoriali. L’Associazione seguirà la selezione e la formazione delle figure professionali e l’incontro con gli enti interessati, per i quali, grazie al sostegno della Fondazione CRC, il servizio verrà offerto gratuitamente.
È online alla pagina https://lvia.it/emergenza-ucraina/ l’annuncio di ricerca del personale per MEDIATORI E FACILITATORI LINGUISTICI parlanti ucraino o russo per l’inserimento professionale nelle attività del progetto. LVIA mette inoltre a disposizione uno sportello informativo presso la propria sede (via Mons. Peano 8/b a CUNEO – tel. 0171696975 – [email protected]) con due operatori che potranno incontrare i candidati e le realtà territoriali interessate al servizio e rispondere alle richieste. Lo sportello è attivo nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 14,30 alle 17.

PROGETTO “EMERGENZA UCRAINA – INCONTRARSI E COMPRENDERSI” – MISURA 2
In parallelo alla prima misura, la Fondazione CRC sta lavorando a un secondo asse d’intervento progettuale dedicato a fornire materiale didattico utile per la prima alfabetizzazione e l’apprendimento della lingua italiana. Il materiale sarà messo a disposizione di estate ragazzi e istituti scolastici dal mese di giugno. La misura è realizzata grazie al supporto tecnico della professoressa Franca Bosc dell’Università degli Studi di Torino e al proficuo scambio con le istituzioni scolastiche locali.

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