EMERGENZA UCRAINA: COSA STA FACENDO FONDAZIONE PAIDEIA

È passato più di un mese da quando la guerra ha sconvolto l’Ucraina e il suo popolo, toccando la quotidianità di tutti noi.
L’11 marzo – con Cooperativa Pausa Café e Associazione Accomazzi – come Paideia abbiamo attivato una missione speciale al confine tra Polonia e Ucraina, che abbiamo raccontato qui.

Dall’inizio del conflitto ci interrogavamo su quale potesse essere la nostra parte, in tutto questo. E quell’appello di don Volodymyr Moshchych, sacerdote ucraino e cappellano dell’ospedale infantile di Leopoli, che chiedeva di evacuare dalla città alcune persone con disabilità, ci ha condotto verso una risposta concreta. Per provare a fare, nel nostro piccolo, qualcosa che da quasi trent’anni ci appartiene: prenderci cura degli altri, in particolare dei bambini con disabilità e delle loro famiglie.
Oggi le persone che hanno viaggiato con noi hanno trovato casa a Torino, in alcune strutture messe a disposizione dalla Fondazione Paideia, dall’Ufficio Pastorale Migranti e da alcuni privati. Altre se ne sono aggiunte nel frattempo, in arrivo da altre rotte e incrociando altre storie di accoglienza, come quelle di Associazione Domus e Casa Giglio.

L’articolo completo sul sito di Fondazione Paideia

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