DL SEMPLIFICAZIONI: CODICE CONTRATTI E CODICE TERZO SETTORE HANNO PARI DIGNITÀ

La conversione in legge del DL Semplificazioni (DL 76/2020) ha incluso una modifica del Codice dei contratti che riconosce pari dignità e legittimità ad appalti e agli strumenti collaborativi come la coprogrammazione e la coprogettazione e le altre forme previste dal Codice del Terzo settore.


Si tratta di poche parole e potrebbe a prima vista sembrare che un semplice richiamo a normative già esistenti (“Fermo restando quanto previsto dal titolo VII del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117”) possa rappresentare una mera operazione di “estetica giuridica”, ma in questo caso non è così. In sede di conversione in legge del “DL semplificazioni” (il DL 76/2000) sono stati inseriti nel Codice dei contratti (d.lgs. 50/2016) alcuni riferimenti ad istituti del Codice del Terzo settore, destinati a chiarire ulteriormente gli spazi di reciproca pertinenza degli strumenti competitivi governati dal Codice dei contratti e degli strumenti collaborativi introdotti dal Codice del Terzo settore; strumenti che ora si collocano, oltre ogni residuo dubbio, in una situazione simmetrica, di pari dignità.

Le modifiche al Codice dei contratti sono tre e riguardano l’articolo 30 (Principi per l’aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni), l’articolo 59 (Scelta delle procedure e oggetto del contratto) e l’articolo 140 (Norme applicabili ai servizi sociali e ad altri servizi specifici dei settori speciali). Di seguito, in grassetto, le modifiche introdotte.

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