DAL SOCIALE A LAVORO, ARTE E AMBIENTE IL MANIFESTO PER IL PROSSIMO SINDACO

Anche la Fondazione di Comunità San Gennaro sottoscrive il documento “Napoli può” dal sociale le proposte per la città.

Venticinque organizzazioni del no profit e dell’associazionismo stilano un documento con cui individuano sei priorità per il cambiamento della città

Dall’associazionismo al volontariato, dalla cooperazione sociale al privato non-profit: le organizzazioni del civismo attivo  presenti in città fanno quadrato e individuano le alcune priorità per il rinnovamento del capoluogo partenopeo in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.

In tutto 25 realtà radicate sul territorio si fanno promotrici di “Napoli può”il documento in cui sono contenute sei proposte necessarie per determinare un cambiamento non più rinviabile: interventi nel sociale; investimenti nell’ambiente; riforma della macchina comunale; valorizzazione degli immobili di proprietà comunale; emersione delle lavoro sommerso; mobilità urbana; investimenti nella ricerca, nell’arte e nella cultura.

L’obiettivo è di offrire un contributo a un dibattito pre-elettorale per definire contenuti programmatici ancor prima dell’individuazione del candidato sindaco. Una necessità che nasce – spiegano le organizzazioni – “considerando la situazione di estremo disagio sociale che caratterizza la città: diseguaglianze crescenti, enormi fragilità in vasti strati della popolazione, povertà diffuse, numerosi quartieri completamente dimenticati ed ormai di fatto segregati dal resto della città”

Questioni – si legge nel documento – “fortemente aggravate dalla pandemia e che, oggettivamente, aprono ampi spazi di manovra alla camorra. Tutto questo in quadro strutturale di scarsa dotazione di servizi per cittadini che rende inaccettabile la qualità della vita nella nostra città”.

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