CAI EST MONTEROSA E FCN: LA MONTAGNA DIVENTA INCLUSIVA

FCN sostiene il progetto “Novarese Diversamente Escursion-abile” promosso dal CAI sezioni Est Monterosa, con un contributo di 10.000 euro assegnato grazie al Fondo “Ricordando Fabio, nato in memoria del giovane Fabio Carnemolla.

Il progetto “Novarese Diversamente Escursion-abile” consentirà due attività ben precise:

  • la possibilità di individuare, testare e censire percorsi montani accessibiliin provincia di Novara, rendendone disponibile la consultazione in una pubblicazione sia cartacea, sia on line;
  • l’acquisto di tre joelette che consentiranno “uscite” anche a persone con problemi motori.

Da diversi anni, il CAI sostiene attività solidali dedicate a persone con problemi cognitivi, sociali, sensoriali, relazionali e motori: in quest’ultimo caso, risultano fondamentali speciali ausili da “fuoristrada”; le cosiddette joelette.

Nel 2019, la Regione Piemonte ha approvato la Carta Etica della Montagna, sottoscritta dal Gruppo regionale CAI Piemonte. La Carta intende promuovere una cultura che valorizzi l’economia locale legandola ad una frequentazione turistica sostenibile e socialmente inclusiva, nell’ottica di accogliere anche le fasce più fragili della popolazione; altrimenti impossibilitate a raggiungere molti siti montani.

L’ambiente montano ha dimostrato le sue potenzialità di contribuire al benessere degli individui – spiega il verbanese Antonio Montani, Vicepresidente nazionale CAI – deve quindi essere una risorsa a disposizione di tutti. Muoversi in natura può sembrare impossibile per chi ha difficoltà nel camminare in autonomia. Invece, con le soluzioni adatte, si può fare! L’energia che nasce dalla scoperta di poter spostare il proprio orizzonte un po’ più lontano, inoltre, ha un effetto benefico anche sui familiari della persona con disabilità. Nella consapevolezza che esiste il dovere di rendere gli spazi di vita accessibili a tutti, il CAI ha prodotto una classificazione delle difficoltà dei percorsi montani accessibili con ausili e la mappatura di essi nell’ambito della rete sentieristica nazionale

In questo contesto, la montagna è vista come uno scenario riabilitativo. Secondo la definizione dell’Associazione Montagnaterapia Italiana, con Montagnaterapia si intende un approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socioeducativo finalizzato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione di individui portatori di differenti problematiche.

I risultati sono straordinari – commenta Ornella Giordana, Referente per la Montagnaterapia a livello nazionale in Commissione Centrale Escursionismo e del gruppo La Montagna che Aiuta del CAI Torino – sia sulla disabilità fisica sia psichica. Il CAI gestisce 60.000 km di percorsi che, classificati secondo tre gradi di difficoltà, possono aprire opportunità per tutti; sempre in collaborazione con gli operatori professionali.

Ulteriori informazioni sul progetto sul sito di Fondazione Comunità Novarese

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