A BOLOGNA LA DUE GIORNI DI ASSIFERO DEDICATA AGLI OFFICER DELLE FONDAZIONI

La Due Giorni Officer 2016 dedicata a “I principi di responsabilità delle Fondazioni ed Enti della Filantropia Istituzionale: applicazioni pratiche” si è tenuta a Bologna, il 10 e l’11 novembre, ospitata da Fondazione Golinelli e Fondazione ANT.

Al fine di favorire lo sviluppo professionale delle figure dei CEO e programme officer delle fondazioni filantropiche italiane e lo sviluppo di una comunità di pratica tra i professionisti del mondo fondazionale italiano, Assifero propone, a partire dal 2014, un momento annuale dedicato.

L’edizione 2016 si è posta l’obiettivo di promuovere la messa in pratica dei principi e valori riconosciuti dalla prima Carta dei Principi di Responsabilità delle Fondazioni ed Enti della Filantropia Istituzionale italiana adottata dall’Assemblea dei soci Assifero  il 18 maggio 2016 a Napoli.

L’evento è stato guidata da Paola Pierri di Pierri Philanthropy Advisory www.pierriphilanthropy.com  e ha visto l’intervenzione in qualità di relatori di Luisa Bruzzolo (Fondazione Mission Bambini), Antonio Danieli (Fondazione Golinelli), Daniele Giudici (Fondazione Comunitaria Nord Milano e Fondazione Ticino Olona), Raffaella Pannuti (Fondazione ANT).

In particolare ci si è dedicati al concetto di investimento sociale, nella sua ricchezza semantica e concettuale, è arrivato, da una parte, ad arricchire il nostro panorama di metodi, strumenti e pensieri, ma dall’altra rischia di generare confusioni ed equivoci.

Sembra, quindi, utile e importante fare un approfondimento sul senso e sul valore dell’investimento sociale, inteso in almeno tre delle sue accezioni:

  • il concetto filosofico di investimento, la forza di una azione presente con effetti positivi sul futuro, che si è gradualmente imposta in una filantropia che non si accontenta di fare, ma vuole guardare lontano, anche accertando gli effetti – l’impatto come ormai siamo abituati a chiamarlo – del proprio fare;
  • il significato tecnico più tradizionale di investimento, legato proprio al mondo delle fondazioni, le quali, dovendo derivare tutto o parte delle proprie risorse dal reddito del proprio patrimonio, devono fare investimenti (finanziari); è ormai all’ordine del giorno il tema dell’allineamento delle proprie scelte finanziarie con la propria mission e la necessità di guardare in modo unitario al raggiungimento degli obiettivi sociali, sia tramite il grantmaking, sia tramite la gestione del patrimonio;
  • il significato tecnico più innovativo, che vede l’investimento – nella forma del ben noto impact investing – quale nuovo strumento di finanza sociale a sostegno dello sviluppo.

I temi del fund development e del fund raising sono allo stesso modo oggi particolarmente attuali e rilevanti per le fondazioni e gli enti della filantropia istituzionale italiani, in un contesto finanziario in cui la mera gestione del patrimonio non consente utili soddisfacenti neppure per gli enti tradizionalmente erogativi.

Discutere, confrontare le esperienze, identificare le criticità sul tema degli investimenti sociali e del fund development aiuterà certamente ad apprezzare il dibattito internazionale e a seguirne con maggiore competenza e consapevolezza gli sviluppi anche in Italia.

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