APPELLO URGENTE PER L’EMERGENZA DELLA SIRIA NORD-OCCIDENTALE

La Siria entra nel nono anno di un conflitto che ha causato un numero imprecisato di vittime civili (certamente superiore al mezzo milione), oltre 6 milioni di rifugiati e circa 7 milioni di sfollati interni. Di fatto, la Siria pre-conflitto non esiste più e potrebbero volerci decenni per ricostruirla.

Dal mese di dicembre, la situazione umanitaria è progressivamente e drammaticamente peggiorata nel nord-ovest del paese.

Oltre la metà di loro sono persone che sono giunte in questa area dopo essere sfollate da altre regioni della Siria.

Quest’ultima fuga in massa aggrava una situazione umanitaria già terribile. La capacità di assorbimento immediato dei campi allestiti per offrire un primo riparo è stata ampiamente superata, mentre città e villaggi sono sovraffollati a causa dei nuovi arrivi.

Le condizioni meteorologiche invernali estreme, con inondazioni e temperature ampiamente sotto lo zero, combinate alla forte svalutazione della sterlina siriana, che ha ulteriormente eroso la già minima capacità di acquistare beni per sopravvivere, sta esponendo migliaia di persone al rischio molto concreto di non sopravvivere alle prossime settimane. Nella notte dell’11 febbraio, un’intera famiglia di cinque

EMERGENZA NELLA SIRIA NORD-OCCIDENTALE

Oltre quattro milioni di civili a Idlib e nelle aree circostanti sono in gravissimo pericolo e stanno vivendo uno dei momenti più drammatici dall’inizio del conflitto nel 2011

Dal 1° dicembre 2019, circa 961mila persone hanno dovuto abbandonare le proprie case per mettersi in

La maggioranza, il 60% di loro, sono bambini. Quest’ultima fuga in massa aggrava una situazione umanitaria già terribile. La capacità di assorbimento immediato dei campi allestiti per offrire un primo riparo è stata ampiamente superata, mentre città e villaggi sono sovraffollati a causa dei nuovi arrivi.

Le condizioni meteorologiche invernali estreme, con inondazioni e temperature ampiamente sotto lo zero, combinate alla forte svalutazione della sterlina siriana, che ha ulteriormente eroso la già minima capacità di acquistare beni per sopravvivere, sta esponendo migliaia di persone al rischio molto concreto di non sopravvivere alle prossime settimane. Nella notte dell’11 febbraio, un’intera famiglia di cinque persone è morta per le esalazioni: avevano bruciato materiali che contenevano sostanze tossiche, nel disperato tentativo di tenere al caldo i bambini.

Diverse testimonianze riferiscono di neonati morti di freddo. Del resto, la notizia della piccola Iman, morta assiderata a un anno e mezzo tra le braccia del padre che cercava di portarla a piedi in ospedale da un campo improvvisato, ha raggiunto anche stampa italiana. La piccola viveva in una tenda vicino al villaggio di Marata. Con il freddo pungente di questi giorni, in un alloggio senza riscaldamento, si è ammalata e ha cominciato ad avere problemi respiratori. Il padre ha deciso di recarsi ad Afrin, a due ore di cammino, per farla visitare nel locale ospedale. Non ha fatto in tempo, la piccola è morta nel tragitto.

Tutti quanti hanno la possibilità per farlo scappano dalla regione, con ogni mezzo, mentre i più anziani e deboli restano abbandonati nelle zone teatro dei combattimenti e dei bombardamenti.

L’UNHCR ha intensificato gli sforzi per assistere le famiglie in fuga, in particolare attraverso la distribuzione di beni di prima necessità e di tende che possano costituire un alloggio di emergenza, per quanto non adeguato alle attuali condizioni climatiche .

Abbiamo urgentemente bisogno di fondi per soccorrere le famiglie in fuga e per questo motivo ci appelliamo alla solidarietà di tutti. Stimiamo che per assistere l’intera popolazione colpita da questa emergenza servano 35 milioni di dollari.

Esigenze prioritarie:

Kit famigliari di prima necessità
Alloggi di prima emergenze (tende e moduli abitativi)

Servizi di protezione, tra cui assistenza legale, sostegno psicosociale, prevenzione e risposta alla violenza sessuale e di genere, protezione dei minori

Esempi di costo:

  • –  Kit di prima necessità: 176 euro – Un kit include materiali per l’igiene personale, 2 lampade solari, una batteria di pentole, 4 materassi, 84 pannolini, 20 assorbenti, due taniche per l’acqua, 5 coperte, due teli impermeabili
  • –  Tenda monofamiliare: 454 euro Mentre chiediamo alla comunità internazionale affinchè tutti gli attori coinvolti vogliano trovare una soluzione politico-diplomatica e porre termine alla crisi siriana, ci appelliamo alla solidarietà dei nostri donatori per potere soccorrere le famiglie siriane.

Per scaricare l’intero documento cliccare qui

Share: