A BRACCIA APERTE: UN LIBRO SUI FIGLI DELLE VITTIME DI FEMMINICIDIO

Gli orfani di femminicidio sono le vittime invisibili della violenza domestica. Una realtà che ancora resta nell’ombra, senza ascolto, senza servizi strutturati, senza presa in carico. Eppure in Italia sono già circa 2mila i bambini e i ragazzi in questa situazione. Un libro ora racconta le loro storie e il cambiamento che i quattro progetti selezionati dall’impresa sociale Con i Bambini intendono portare

Miriam ha scoperto dal telegiornale che sua mamma era stata uccisa, con le foto di lei insieme alla madre che scorrevano sullo schermo, rubate dai social. Nel quartiere tutti sapevano già, ma nessuno l’aveva chiamata. I carabinieri la chiamano a sera: «Vieni, magari guardandoti negli occhi lui confesserà». Non succede. E quando esce dal commissariato, quella notte, Miriam non trova nessuno ad accoglierla. Sale su un treno a caso, alla ricerca di una nuova città in cui ricominciare. Quando Miriam rientra nella casa dissequestrata, tempo dopo, tutto è come quella sera: «Ho preso il mocio e ho ripulito», dice.

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